Il volo Air India diretto a Londra che si è schiantato ieri poco dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, ha causato una delle peggiori tragedie aeree della storia indiana. Tra le 241 vittime, la famiglia Joshi: Pratik, un professionista del software che viveva a Londra da 6 anni, sua moglie Komi Vyas, rinomata dottoressa di Udaipur, e i loro 3 figli piccoli.
La famiglia, che attendeva da anni le autorizzazioni per trasferirsi all’estero, era pronta per iniziare una nuova vita. Solo 2 giorni prima Komi si era dimessa dal suo lavoro medico. Piena di speranza, la famiglia ha scattato un ultimo selfie a bordo dell’aereo, inviandolo ai parenti come ricordo di un viaggio di sola andata. Purtroppo, nessuno di loro è sopravvissuto al disastro.
L’aereo si è schiantato in un’area residenziale, colpendo un edificio che ospitava un collegio medico, causando anche vittime tra gli studenti a terra. Il Primo Ministro Narendra Modi ha visitato il sito del disastro e ha espresso profondo cordoglio. Le autorità indiane hanno avviato un’indagine, supportata da esperti internazionali, per chiarire le cause di questa tragedia che ha scosso l’intero Paese.
