L’UE lancia il Patto per gli Oceani: strategia unificata per la salute del mare

Tra le iniziative previste, spicca l’istituzione di nuove aree marine protette

La Commissione europea ha ufficialmente adottato il Patto europeo per gli Oceani, una strategia ambiziosa e unitaria per affrontare le sfide legate alla protezione degli ecosistemi marini e allo sviluppo sostenibile del cosiddetto “spazio blu”. Il Patto, che sarà presentato il 9 giugno alla Conferenza ONU sugli oceani dal presidente Ursula von der Leyen, unifica le politiche marittime dell’Unione in un unico quadro d’azione.

Il documento si articola in 6 priorità fondamentali: dalla salvaguardia della salute degli oceani al rilancio dell’economia blu sostenibile, passando per il supporto alle comunità costiere e insulari, lo sviluppo della ricerca marina e il rafforzamento della sicurezza marittima. Tra le iniziative previste, spiccano l’istituzione di nuove aree marine protette, la creazione di riserve di carbonio blu e una strategia per il ricambio generazionale nei settori marittimi.

Una parte innovativa riguarda la sorveglianza marittima: verrà potenziata grazie a una flotta europea di droni dotati di intelligenza artificiale e sensori avanzati. Questo intervento sarà affiancato da una strategia per la rimozione degli ordigni inesplosi nei mari europei.

Sul fronte globale, il Patto mira a rafforzare la diplomazia oceanica dell’UE, promuovendo trattati sulla biodiversità e sulla plastica e la protezione dell’Oceano Antartico. Entro il 2027, sarà presentato un Ocean Act per facilitare l’attuazione delle misure, accompagnato da un Consiglio per gli oceani e da una piattaforma pubblica per monitorare i progressi.

Con questa strategia, l’Unione Europea punta a diventare leader mondiale nella gestione sostenibile degli oceani, trasformando la tutela marina in una leva per la prosperità economica, ambientale e sociale.