Un futuro tecnologico spaventoso potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo. Secondo molti esperti, potremmo trovarci ormai alle porte di un evento che per anni è sembrato confinato solo alla fantascienza: la singolarità. Con la rapida evoluzione dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT e Grok, il timore è che la tecnologia stia per superare l’intelligenza umana. E non si tratta solo di automazione o velocità di calcolo: parliamo della possibilità che le macchine diventino più intelligenti dell’uomo, al punto da non poter più essere controllate o previste. La singolarità è definita come il momento in cui l’intelligenza artificiale supera quella umana, innescando cambiamenti nella società così rapidi e radicali che le nostre previsioni diventano inutili anche nel breve termine.
Come ha spiegato un utente su Reddit: “la singolarità tecnologica è un periodo in cui la tecnologia cambia la società e la vita umana così rapidamente che non possiamo più prevedere cosa accadrà, nemmeno a un mese di distanza”.
Siamo già oltre il punto di non ritorno?
Secondo Dario Amodei, CEO di Anthropic (l’azienda dietro Claude AI), la singolarità potrebbe essere già arrivata. In un saggio pubblicato nell’ottobre 2024, intitolato “Machines of Loving Grace”, Amodei ha ipotizzato che potremmo raggiungere la singolarità entro sei mesi. Considerando che sono passati otto mesi da allora, la domanda inquietante è: siamo già oltre?
Intervistato da Bloomberg, Amodei ha spiegato la sua posizione: “non voglio essere visto né come un catastrofista né come un fanatico dell’accelerazione. Dobbiamo cogliere i benefici e allo stesso tempo prevenire i rischi”. Amodei prevede inoltre che l’arrivo della AGI (intelligenza artificiale generale), cioè una forma di intelligenza in grado di superare anche i premi Nobel, potrebbe avvenire prima del 2026.
AGI e oltre: cosa ci aspetta?
Non è solo Amodei a pensarla così. Elon Musk ha più volte dichiarato che l’AGI arriverà entro il 2026. Sam Altman, CEO di OpenAI, è d’accordo sul fatto che questa rivoluzione avverrà entro questo decennio. Secondo una recente analisi di AIMultiple, basata su 8.590 previsioni di scienziati, imprenditori e ricercatori, l’AGI è attesa attorno al 2040. Ma fino a pochi anni fa si parlava di 2060. Gli imprenditori sono ancora più ottimisti (o forse temerari), prevedendola intorno al 2030.
Non tutti sono convinti
Tuttavia, non mancano le voci critiche. Il pioniere del deep learning Yann LeCun ritiene che il termine AGI sia fuorviante e propone di sostituirlo con “intelligenza artificiale avanzata”. Secondo lui, l’intelligenza umana è troppo specializzata e complessa per essere replicata completamente da una macchina. Siamo di fronte a una delle più grandi incognite della nostra epoca. La singolarità è un concetto che affascina e terrorizza allo stesso tempo, e le opinioni degli esperti divergono fortemente. Ma una cosa è certa: il ritmo dello sviluppo tecnologico non accenna a rallentare. La vera sfida, ora, sarà quella di gestire con lucidità e responsabilità questo potenziale punto di svolta per l’umanità.
