Il 10 luglio 1212 il Grande Incendio di Londra: la città in cenere

Il fuoco divorò chiese, case e botteghe, lasciando dietro di sé distruzione e miseria

Il 10 luglio 1212 un devastante incendio colpì Londra, distruggendo gran parte della città medievale. L’incendio, anche noto come “Great Fire of Southwark”, ebbe origine sulla riva Sud del Tamigi, nella zona di Southwark, e si diffuse rapidamente a causa delle costruzioni in legno e del clima secco. Le fiamme avanzarono verso il celebre Ponte di Londra, allora coperto da abitazioni e negozi in legno, che contribuirono a rendere il ponte un vero e proprio focolaio. I cittadini, cercando di fuggire o aiutare a spegnere l’incendio, rimasero intrappolati tra le estremità del ponte, entrambe avvolte dalle fiamme. Le cronache riportano la morte di centinaia di persone, anche se il numero esatto resta incerto.

Il fuoco divorò chiese, case e botteghe, lasciando dietro di sé distruzione e miseria. Nonostante la gravità del disastro, il re Giovanni d’Inghilterra non ordinò subito la ricostruzione, lasciando che la città si riprendesse lentamente. Questo tragico evento rappresenta uno dei primi e più drammatici incendi urbani nella storia di Londra, anticipando per certi versi il ben più noto incendio del 1666.