Il 15 luglio 1975 avvenne il decollo di 2 navette, l’americana Apollo e la sovietica Soyuz dalle basi di Cape Canaveral in Florida e Bajkonur in Kazakistan. Obiettivo: un rendezvous orbitale che avrebbe visto per la prima volta astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici incontrarsi nello Spazio. Il progetto sperimentale Apollo-Soyuz, frutto di anni di negoziati durante la distensione della Guerra Fredda, rappresentava non solo una collaborazione tecnologica ma anche un potente simbolo di pace. Dopo 2 giorni di manovre, le capsule si agganciarono il 17 luglio, consentendo agli equipaggi di scambiarsi strette di mano, bandiere e perfino doni.
Questa missione segnò la fine ufficiale del programma Apollo e gettò le basi per future collaborazioni internazionali, come quelle che porteranno, decenni dopo, alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale.
