Il 23 luglio 1953 entra in vigore il Trattato CECA, dando vita alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Firmato due anni prima, nel 1951, da 6 Paesi (Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), il trattato aveva un obiettivo ambizioso: unire la gestione delle risorse fondamentali per la ricostruzione e impedire nuovi conflitti tra Stati europei.
Il cuore dell’innovazione risiedeva nella messa in comune della produzione di carbone e acciaio, materiali strategici per l’industria bellica. Questa scelta aveva una forte valenza scientifica ed economica: razionalizzare l’estrazione mineraria, modernizzare gli impianti siderurgici e promuovere la ricerca tecnologica per rendere l’industria europea più competitiva a livello globale.
La CECA introdusse anche un’autorità sovranazionale capace di imporre regole condivise, un concetto rivoluzionario per l’epoca. Con i suoi strumenti di cooperazione e investimenti mirati, gettò le basi per politiche industriali comuni e per la nascita, nel 1957, della Comunità Economica Europea.
