Il 25 luglio 2000 il disastro del Concorde

Il disastro segnò la fine del sogno del volo supersonico commerciale

Il 25 luglio 2000 cadde il mito del supersonico Concorde. Poco dopo il decollo dall’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, il volo Air France 4590 precipitò in fiamme, causando la morte di 113 persone: 109 a bordo e 4 a terra. Il velivolo, diretto a New York, prese fuoco a causa dell’esplosione di un pneumatico che, stando alle indagini successive, fu innescata da una striscia di metallo persa da un altro aereo sulla pista. I detriti perforarono un serbatoio, provocando una fuoriuscita di carburante che si incendiò, trasformando il decollo in una corsa verso il disastro.

L’aereo si schiantò su un hotel della cittadina di Gonesse, alle porte della capitale francese. Tra le vittime, molti turisti tedeschi in viaggio verso una crociera nei Caraibi. Il disastro segnò la fine del sogno del volo supersonico commerciale: dopo 27 anni di servizio, il Concorde fu ritirato definitivamente nel 2003.