Il 31 luglio 1954 è una data memorabile per l’alpinismo e per l’Italia intera: per la prima volta, la vetta del K2, la seconda montagna più alta del mondo (8611 metri), venne conquistata da una spedizione italiana guidata dal geologo e accademico Ardito Desio. A raggiungere materialmente la cima furono gli alpinisti Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, dopo una lunga e difficilissima scalata che mise a dura prova la resistenza fisica e psicologica del gruppo.
Situato nella catena del Karakorum, il K2 era ritenuto una montagna quasi impossibile da scalare per via delle sue pendenze estreme, dei ghiacci insidiosi e delle condizioni meteorologiche imprevedibili. L’impresa italiana, patrocinata dal Club Alpino Italiano, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall’Istituto Geografico Militare e dallo Stato italiano, oltre a rappresentare un trionfo tecnico e umano, divenne simbolo del coraggio e della determinazione di un Paese che, negli anni del dopoguerra, cercava di ricostruire la propria identità anche attraverso grandi successi internazionali.
