Il 31 luglio 1964 Ranger 7 regala all’umanità le prime foto ravvicinate della Luna

Il successo di Ranger 7 fu anche un riscatto per la NASA, dopo una lunga serie di tentativi falliti

Il 31 luglio 1964, Ranger 7, sonda statunitense lanciata dalla NASA nell’ambito del Programma Ranger, inviò sulla Terra le prime immagini dettagliate e ravvicinate della superficie lunare. Si trattò di 4.308 fotografie ad altissima risoluzione, trasmesse poco prima che la sonda si schiantasse intenzionalmente contro il suolo del nostro satellite naturale. Fino ad allora, la Luna era rimasta per molti versi un mistero, osservabile solo da lontano attraverso i telescopi terrestri. Grazie alle immagini di Ranger 7, gli scienziati poterono studiare da vicino crateri, rilievi e pianure lunari, raccogliendo dati preziosi per le future missioni Apollo che, pochi anni dopo, avrebbero portato l’uomo a camminare sul suolo lunare.

Il successo di Ranger 7 fu anche un riscatto per la NASA, dopo una lunga serie di tentativi falliti. L’impresa venne seguita con grande interesse dai media di tutto il mondo e contribuì ad alimentare il sogno spaziale che caratterizzò gli anni ’60. Quelle immagini, arrivate da oltre 380mila km di distanza, aprirono la strada a una nuova era dell’esplorazione spaziale e cambiarono per sempre il nostro modo di guardare la Luna.