Alluvione lampo in Texas, la devastazione del fiume Guadalupe: il bilancio sale a 82 morti

L’alluvione lampo in Texas ha mostrato quanto rapidamente le condizioni meteorologiche possono peggiorare in aree già vulnerabili

Il weekend del 4 luglio si è trasformato in tragedia in Texas, dove piogge torrenziali hanno causato alluvioni lampo devastanti che hanno provocato almeno 82 vittime, tra cui 28 bambini. L’area maggiormente colpita è stata quella del fiume Guadalupe, nei pressi di Kerrville, dove l’acqua ha raggiunto livelli eccezionali in meno di un’ora, travolgendo campeggi, abitazioni e intere comunità.

Pioggia intensa e terreno poco permeabile

Il disastro è cominciato all’alba di venerdì, quando una tempesta violenta ha scaricato oltre 30 cm di pioggia in poche ore sulle Texas Hill Country, un’area centrale dello Stato notoriamente predisposta alle inondazioni lampo. Il suolo, compatto e asciutto, non è in grado di assorbire rapidamente l’acqua piovana, che finisce così per scorrere in superficie e confluire rapidamente nei corsi d’acqua.

Il risultato è stato un drammatico innalzamento del livello del fiume Guadalupe, che è salito di oltre 8 metri in soli 45 minuti, trasformandosi in un torrente di fango e detriti.

Alluvione in Texas, allerta in ritardo e polemiche

Il National Weather Service aveva emesso un primo avviso di sorveglianza per inondazioni nella giornata di giovedì, ma solo intorno alle 4 del mattino di venerdì è stato diffuso un allarme urgente. Molti residenti e campeggiatori dormivano, ignari del pericolo. A quell’ora, in alcune zone di Kerrville, l’acqua stava già raggiungendo livelli allarmanti.

Diversi campeggi giovanili lungo il fiume non hanno ricevuto ordini di evacuazione in tempo. In particolare, al Camp Mystic, un campo estivo cristiano, 10 ragazze e una responsabile risultano ancora disperse.

Alluvione in Texas, bilancio in aggiornamento

Secondo il governatore Greg Abbott, 41 persone risultano ancora disperse in tutto lo Stato. Solo nella contea di Kerr sono stati ritrovati 68 corpi, ma il numero delle vittime è salito a 82 includendo le contee vicine. Le ricerche sono ancora in corso in diverse aree colpite.

Il Giudice della contea di Kerr, Rob Kelly, ha dichiarato che nessuno si aspettava un evento di questa portata. Tuttavia, emergono polemiche sulla preparazione delle autorità e sulla mancata adozione di un sistema di allerta più efficace. Una proposta per implementare un sistema simile a quello usato per i tornado era stata presentata, ma è respinta per i costi elevati.

Una devastazione che lascia il segno

L’alluvione in Texas ha distrutto campeggi, spazzato via case e danneggiato infrastrutture. “Ci vorranno anni solo per ripulire, figuriamoci per ricostruire“, ha affermato Kelly dopo un sorvolo in elicottero dell’area. Molti residenti e proprietari di attività locali, già colpiti da eventi simili in passato, stanno valutando se tornare o abbandonare definitivamente la zona.

Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha annunciato una visita nelle aree colpite nei prossimi giorni.