Ansia climatica: giovani e donne tra i più colpiti negli Stati Uniti

L’indagine ha coinvolto 2mila adulti statunitensi

Negli Stati Uniti, l’ecoansia colpisce soprattutto giovani, donne e chi ritiene che il cambiamento climatico influenzerà direttamente la propria vita. È quanto emerge da uno studio condotto da Katherine Kricorian di For Good Measure, pubblicato sulla rivista PLOS Climate. L’indagine ha coinvolto 2mila adulti statunitensi, rivelando che il 26% prova ansia pensando al clima. Tra i fattori che alimentano questa preoccupazione figurano l’esposizione frequente a notizie sul tema e le discussioni con amici e familiari. Curiosamente, l’appartenenza politica, il livello di istruzione o la semplice consapevolezza del fenomeno non sembrano influenzare l’ansia climatica.

Chi ne soffre sperimenta emozioni contrastanti: da un lato tristezza e tensione, dall’altro una maggiore motivazione a informarsi e adottare comportamenti sostenibili, come la raccolta differenziata. Molti credono inoltre che partecipare ad attività di volontariato ambientale o ricevere informazioni più chiare e accessibili possa contribuire a ridurre l’ansia.

Interessante notare che quasi la metà di chi non prova ansia climatica non considera nemmeno reale il cambiamento climatico. Gli autori dello studio sottolineano infine l’importanza di ulteriori ricerche per capire meglio l’impatto di esperienze dirette, come incendi o siccità, sull’aumento dell’ansia legata al clima.