Per il secondo giorno consecutivo, Sydney è stata investita da una forte tempesta, descritta dai meteorologi come un “ciclone bomba”, che ha causato ingenti disagi e danni significativi nel Sud/Est dell’Australia. Il fenomeno, caratterizzato da un rapido calo della pressione atmosferica, ha portato a venti di oltre 100 km/h e piogge torrenziali, equivalenti a un mese di precipitazioni in sole 6 ore in alcune aree.
Le conseguenze sono state immediate e diffuse. Le principali compagnie aeree australiane, Qantas Airways e Virgin Australia, hanno dovuto cancellare almeno 55 voli nazionali da e per Sydney, mentre alcuni voli internazionali hanno subito ritardi considerevoli. Anche i servizi ferroviari urbani sono stati interrotti, spingendo le autorità a esortare i cittadini a evitare viaggi non essenziali. Dallas Burnes, sovrintendente capo dei servizi di emergenza del Nuovo Galles del Sud, ha avvertito su ABC News: “Fate molta attenzione. È davvero terribile là fuori, se dovete viaggiare con la candela, fatelo“.
Scia di distruzione
Il passaggio del “ciclone bomba” durante la notte ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione. Oltre 35mila abitazioni nel Nuovo Galles del Sud, lo Stato più popoloso d’Australia, sono rimaste senza elettricità a causa di alberi sradicati e linee elettriche danneggiate. Diverse strade nella regione di Illawara, a Sud di Sydney, sono state chiuse per allagamenti e ostacoli.
La tempesta ha anche innescato ordini di evacuazione nella regione della Costa Centrale a causa dell’erosione costiera, mentre decine di allerte per danni da vento e inondazioni improvvise rimangono attive. “Mentre le persone si svegliano e vedono i danni della notte scorsa, ci aspettiamo una giornata molto impegnativa“, ha aggiunto Burnes.
La traiettoria della tempesta: ora punta la Nuova Zelanda
Secondo le previsioni, le condizioni meteorologiche sono destinate a peggiorare ulteriormente prima che la perturbazione inizi ad attenuarsi e a spostarsi. Si prevede che il sistema di bassa pressione si muova nel Mar di Tasmania per poi dirigersi verso la Nuova Zelanda. Il National Institute of Water and Atmospheric Research della Nuova Zelanda ha avvertito che il Paese potrebbe affrontare forti piogge e venti violenti sull’Isola del Nord a partire da domani e per tutto il fine settimana.

