È salito a 4 il numero delle vittime degli incendi nei dintorni di Bursa, nel Nord/Ovest della Turchia. Due vigili del fuoco volontari sono morti in ospedale dopo essere stati estratti da un’autobotte ribaltatasi mentre si dirigeva verso un incendio nella foresta vicino al villaggio di Aglasan. Un altro soccorritore era deceduto sul posto, mentre un pompiere ha perso la vita per un infarto. Dall’inizio delle ondate di caldo a fine giugno, gli incendi hanno provocato 17 morti in tutto il Paese, tra cui 10 volontari e operatori forestali uccisi mercoledì scorso a Eskisehir. Solo a Bursa oltre 3.500 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case, mentre una densa coltre di fumo continua a coprire la città.
Caldo e incendi in Turchia
Temperature insolitamente elevate, siccità e forti venti stanno alimentando centinaia di roghi, che hanno trasformato vaste aree boschive in cenere. Il ministro delle Foreste Ibrahim Yumakli ha riferito domenica sera che solo nella giornata sono stati affrontati 44 incendi. Intanto, in diverse province sono stati avviati procedimenti penali contro 97 sospetti piromani. A Harmancik, un gruppo di residenti ha tentato di farsi giustizia da sé, chiedendo la consegna di un sospetto incendiario arrestato, ma è stato disperso dalla polizia.
