“Ha avuto magnitudo 4.6, è stato localizzato in mare a una profondità di 3.9 chilometri, e, stavolta, non ha provocato uno scuotimento del terreno particolarmente violento“: è quanto ha spiegato Francesca Bianco, direttore del dipartimento Vulcani dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, commentando lo sciame sismico dei Campi Flegrei avvenuto ieri. In un colloquio con La Repubblica ha aggiunto: “Si sono registrate piccole frane nell’isola di Punta Pennata. Non è la prima volta che assistiamo a un collasso di roccia per le scosse dei Campi Flegrei. Oltre che per i turisti, si tratta di eventi pericolosi per chi passa sotto con le barche. Prendere provvedimenti è competenza del sindaco di Bacoli, non del nostro ente, che sta facendo i sopralluoghi con la Guardia Costiera, ma a Stromboli ad esempio è in vigore un divieto di avvicinamento. È proibito scendere sotto al miglio di distanza dalla Sciara del Fuoco“.
“Osserviamo un’intensificazione del bradisismo, che è il motore di questi terremoti. Da 20 anni il sollevamento del terreno ai Campi Flegrei sottopone il suolo a una deformazione continua. La crosta terrestre sta accumulando uno stress importante e lo rilascia periodicamente sotto forma di terremoti. Fino a quando il bradisismo non cesserà, dobbiamo aspettarci scosse e sciami sismici“, ha concluso l’esperta.
