Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha partecipato oggi, 28 luglio, all’inaugurazione della centrale termoelettrica Gna II, situata nel porto di Acu, nel comune di Sao Joao da Barra, nello Stato di Rio de Janeiro. Il progetto fa parte del più grande parco di generazione elettrica a gas naturale dell’America Latina, con una capacità installata complessiva di 3 gigawatt. Durante il suo intervento, Lula ha sottolineato l’importanza dell’impianto nel contesto della transizione energetica. “Non rinunceremo al petrolio per via dell’energia pulita. Useremo i proventi dei combustibili fossili per finanziare l’energia rinnovabile”, ha detto il presidente brasiliano, sottolineando inoltre il nuovo ruolo del Paese nel settore degli idrocarburi. “L’altro giorno eravamo importatori di benzina, ora il Brasile e’ tornato a essere esportatore”, ha dichiarato Lula.
L’investimento
Con un investimento di 7 miliardi di reais (l’equivalente di circa 1 miliardo di euro), la nuova centrale dispone di 1,7 gigawatt di capacità installata, pari a circa il 10 per cento della produzione di energia a gas naturale dell’intera matrice elettrica nazionale. La Gna II è stata selezionata come progetto strategico nell’ambito del nuovo Programma di accelerazione alla crescita (Pac), promosso dal governo federale. Le centrali Gna I e Gna II, insieme, rappresentano un investimento totale di 12 miliardi di reais (l’equivalente di circa 1,8 miliardi di euro), in grado di fornire energia a circa 14 milioni di abitazioni.
Petrolio e gas in Brasile
La produzione di petrolio e gas in Brasile ha raggiunto un nuovo record storico a giugno, toccando quota 4,9 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno (boe/d) estratti. Lo rende noto l’Agenzia nazionale per il petrolio, gas naturale e biocarburanti (Anp), segnalando una crescita del 2,9% rispetto a maggio e del 12,5% su base annua.
Nel dettaglio, la produzione di petrolio è stata pari a 3,76 milioni di barili al giorno, in aumento del 2,1% rispetto al mese precedente e del 10,1% rispetto a giugno 2024.
L’estrazione di gas naturale ha invece raggiunto i 181,6 milioni di metri cubi al giorno, con un incremento del 5,4% sul mese e del 20,9% su base annua. A trainare la produzione è stato il pre-sal, con 3,86 milioni di boe/d, pari al 78,8% del totale nazionale. I 162 pozzi attivi in questi bacini hanno prodotto 2,98 milioni di barili al giorno di petrolio e 139,8 milioni di metri cubi di gas. I campi marittimi hanno contribuito per il 97,6% alla produzione di petrolio e per l’85,3% a quella di gas.
La compagnia statale Petrobras ha avuto un ruolo predominante, partecipando all’89,4% della produzione complessiva nazionale.
