Clima, presidenza Ue: “verso intesa dei Paesi sul target 2040 a settembre”

La presidenza danese dell'Ue ha assicurato che "l'ambizione" è ancora quella di raggiungere un accordo sulla posizione del Consiglio Ue a settembre

La presidenza danese dell’Ue punta a un accordo in seno al Consiglio Ue sul target climatico al 2040 alla riunione dei Ministri dell’Ambiente del 18 settembre. Lo hanno confermato i tre Ministri danesi del Clima, Lars Aagaard, della Transizione verde, Jeppe Bruus, e dell’Ambiente, Magnus Johannes Heunicke, all’arrivo al Consiglio informale dell’Ambiente in corso ad Aalborg, in Danimarca. Rispondendo a una domanda sulla bocciatura di ieri all’Eurocamera sull’iter d’urgenza, hanno assicurato che “l’ambizione” è ancora quella di raggiungere un accordo sulla posizione del Consiglio Ue a settembre.

Quanto alla responsabilità sul dossier affidata al gruppo di ultradestra dei “Patrioti per l’Europa” hanno aggiunto di “rispettare il Parlamento europeo che ha il diritto di scegliere il relatore per il target climatico“.

Berlino: “sostegno a un target Ue sul clima al 2040 ambizioso”

La Germaniasostiene pienamente la proposta della Commissione europea di ridurre le emissioni del 90% entro il 2040 come target climatico intermedio. Lo ha detto il Ministro tedesco dell’ambiente Carsten Schneider, in arrivo alla riunione informale dei Ministri dell’Ambiente ad Aalborg, in Danimarca. “Lo ha ribadito ieri anche il cancelliere” Merz: “sosteniamo un obiettivo ambizioso per il 2040 a cui seguirà l’aggiornamento del contributo determinato nazionale per il 2035″ richiesto all’Ue dalla COP30 di Belem che si terrà a novembre, ha evidenziato il Ministro, indicando che Berlino “è sulla buona strada” e “l’Europa ha un ruolo di leadership nella politica climatica ambiziosa e dovremmo mantenere questo ruolo di leadership“.

Interrogato sulla tempistica risicata per arrivare a un accordo con l’Eurocamera sul target prima di Belem, il Ministro ha chiarito che “se il tempo è poco, è bene prendere decisioni”.