Clima, negli ultimi 20 anni i ghiacciai alpini hanno perso 50km3 d’acqua

I ghiacciai italiani oggi sono 872 e sono perlopiù "frammentati e in gran parte di piccole dimensioni": il rapporto di Italy for Climate

“Negli ultimi 20 anni, i ghiacciai alpini italiani hanno perso 50km3 di acqua. È uno degli ultimi dati dell’inventario glaciologico italiano del Cnr citato dal nuovo rapporto Italy for Climate che parla di “collasso in atto” per i ghiacciai italiani, che oggi arrivano a 872 e sono perlopiù “frammentati e in gran parte di piccole dimensioni“, con una “superficie complessiva scesa sotto i 360km2“, tanto che “negli ultimi 70 anni si è perso oltre il 30% della superficie glaciale“. Secondo Italy for Climate, “è nei ghiacciai che si sciolgono silenziosamente che possiamo leggere il futuro del clima“.

In queste settimane – ricorda Italy for Climate – “il livello dello zero termico ha toccato un nuovo record sulle Alpi: 5.400 metri, ben al di sopra della vetta del Monte Bianco (4.808 metri). Un dato senza precedenti: significa che nessun ghiacciaio alpino, nemmeno il più alto, è stato al riparo dalla fusione. È come se l’intera catena alpina fosse rimasta senza ‘zona fredda‘”. I ghiacciai – viene spiegato – “ci parlano di decenni di squilibri accumulati: inverni sempre più secchi, estati sempre più lunghe e afose, e un bilancio energetico globale fuori controllo. Lo scenario che stiamo vivendo in quota è parte di un quadro allarmante; la crisi climatica non è più un rischio futuro ma drammaticamente contemporaneo che colpisce duramente un Paese già fragile come l’Italia, tra i più esposti d’Europa alla crisi idrica e alla perdita di ghiaccio”.

La tendenza allo scioglimento dei ghiacciai – rileva Italy for Climate – è globale. Secondo il rapporto 2024 della WMO – l’Organizzazione meteorologica mondiale – “nel solo 2023 i ghiacciai del pianeta hanno perso una quantità d’acqua pari a cinque volte quella contenuta nel Mar Morto. È la più grande perdita di ghiaccio mai registrata dal 1950“. In particolare, “l’Italia ha visto ridursi del 20% la disponibilità d’acqua rispetto all’inizio del ‘900. I ghiacciai alpini svolgono un ruolo cruciale nel bilancio idrico del bacino del Po, che coinvolge 8 regioni e 20 milioni di abitanti. Ma le fusioni iniziano sempre prima, mentre gli inverni non garantiscono un adeguato rifornimento nevoso. Nel 2024, il Centro studi Cima Foundation ha stimato una riduzione del 36% della riserva idrica nevosa nei principali bacini italiani rispetto alla media 2011-2022″.

Il caso del crollo della Marmolada – il ghiacciaio più esteso delle Dolomiti – è diventato “il simbolo del collasso: ha perso il 70% della sua superficie e l’85% del volume dal 1905 a oggi. Solo nell’estate 2022 ha perso oltre 4 metri di spessore. Secondo l’Unesco, la Marmolada potrebbe sparire del tutto entro il 2040”, conclude il rapporto di Italy for Climate.