Cooperazione in energia e miniere: firmata a Istanbul una nuova intesa

L'accordo rientra nella più ampia strategia di sviluppo economico turco verso il continente africano

Le autorità economiche libiche e il Consiglio per le relazioni economiche estere della Turchia (Deik) hanno firmato un accordo di cooperazione volto a rafforzare i legami nei settori dell’energia, dell’industria mineraria e delle infrastrutture. La firma è avvenuta a Istanbul, nel corso di un incontro promosso dalla Commissione d’affari turco-libica. A rappresentare la parte libica erano la Società nazionale per l’industria mineraria, l’Autorità generale per fiere e congressi e la holding privata “Emaar Libya”. Secondo quanto dichiarato dal presidente della Commissione d’affari, Murtaza Karanfil, l’accordo punta a trasformare il partenariato bilaterale in una “collaborazione strategica di lungo periodo”.

Il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi si aggira attualmente attorno ai quattro miliardi di dollari l’anno, ma, secondo Karanfil, tale cifra “non riflette le reali potenzialità economiche della cooperazione turco-libica”. Il sud della Libia è stato indicato come area prioritaria di investimento, in considerazione dell’abbondanza di risorse naturali, in particolare nei settori energetico ed estrattivo. “L’obiettivo – ha spiegato Karanfil – è realizzare progetti di sviluppo su basi scientifiche, a partire dalla redazione di mappe minerarie dettagliate e aggiornati”.

L’accordo rientra inoltre nella più ampia strategia di sviluppo economico turco verso il continente africano, individuando nella Libia un corridoio preferenziale per l’accesso ai mercati subsahariani. Fouad Al-Awam, presidente della Emaar Libya Holding, ha affermato che l’intesa “riflette una volontà condivisa di costruire una partnership sostenibile, in grado di contribuire concretamente alla fase di ricostruzione in Libia”. Secondo Al Awam, la Turchia rappresenta un partner “tecnicamente preparato” grazie alle sue competenze in energie rinnovabili, edilizia avanzata e gestione di grandi progetti infrastrutturali. Il dirigente ha anche sottolineato la necessità di superare le barriere burocratiche che in passato hanno rallentato l’attuazione di iniziative comuni.

Un ulteriore capitolo dell’accordo riguarda la cooperazione tra la Fiera generale libica e il Deik per l’organizzazione di eventi economici congiunti, finalizzati a promuovere le opportunità d’investimento in Libia, in particolare nelle aree a carente sviluppo infrastrutturale, come il Fezzan. Attualmente, secondo dati ufficiali, stanno lavorando in Libia sei grandi imprese turche nei settori delle costruzioni, dell’energia e della logistica. Ankara è inoltre tra i principali esportatori verso il mercato libico di materiali da costruzione e beni alimentari.