La Corea del Sud ha registrato un aumento record del tasso di natalità nei primi cinque mesi del 2025, secondo quanto riferito mercoledì 23 luglio dall’Agenzia France-Presse (AFP), citando dati ufficiali. Il Paese asiatico, noto per una delle più alte aspettative di vita e uno dei tassi di natalità più bassi al mondo, si trova di fronte a una sfida demografica imponente che da anni preoccupa le istituzioni. Secondo Statistics Korea, il numero di nuovi nati tra gennaio e maggio ha raggiunto quota 106.048, con un incremento del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta della crescita più alta mai registrata da quando la raccolta di tali dati è iniziata, nel 1981.
Questo dato positivo segue l’aumento annuo delle nascite registrato nel 2024, il primo da oltre un decennio. L’anno scorso, infatti, il numero di neonati era cresciuto del 3,6%, arrivando a 238.300, con un’impennata significativa nel mese di aprile, che aveva visto una crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente e 20.717 nascite in totale.
Le ragioni dietro l’inversione di tendenza
L’aumento delle nascite è stato attribuito principalmente alla crescita del numero di donne nei primi anni dei trent’anni e al conseguente aumento dei matrimoni. “In Corea del Sud esiste una forte correlazione tra matrimonio e natalità, e questo ha contribuito alla crescita delle nascite nei primi cinque mesi dell’anno”, ha dichiarato un funzionario di Statistics Korea all’AFP. Questa ripresa rappresenta un deciso cambio di rotta rispetto all’inizio del 2024, quando nello stesso periodo le nascite erano diminuite del 2,7% rispetto all’anno precedente.
Una crisi demografica ancora lontana dalla soluzione
Nonostante i segnali positivi, la situazione rimane preoccupante. Il tasso di fertilità – ovvero il numero medio di figli per donna – a maggio si attestava a 0,75, ben lontano dal tasso di sostituzione generazionale pari a 2,1 necessario per mantenere stabile la popolazione sudcoreana di circa 51 milioni di abitanti. Secondo le proiezioni dell’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington, al ritmo attuale la popolazione del Paese potrebbe quasi dimezzarsi entro il 2100, scendendo a 26,8 milioni.
Ostacoli economici e culturali alla natalità
Gli esperti sottolineano come il basso tasso di natalità della Corea del Sud sia legato a una combinazione di fattori economici e sociali:
- Costi elevati per crescere i figli e prezzi delle abitazioni alle stelle.
- Una società altamente competitiva che rende difficile ottenere impieghi ben retribuiti.
- Il peso del doppio carico sulle madri lavoratrici, spesso costrette a conciliare carriera, faccende domestiche e cura dei figli.
Nonostante gli sforzi del governo, che negli ultimi anni ha investito miliardi di dollari per incentivare le nascite e favorire la stabilità demografica, il cammino verso un equilibrio sostenibile appare ancora lungo e complesso.
