Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta sull’incidente aereo della Jeju Air del 29 dicembre scorso, che ha provocato la morte di 179 persone su 181 a bordo, diventando la più grave tragedia aerea in Corea del Sud. Secondo i media locali, le prove raccolte – dal registratore vocale di cabina ai dati del computer di bordo fino a un interruttore recuperato tra i rottami – indicano che i piloti avrebbero spento per errore il motore sinistro, meno danneggiato, invece di quello destro, seriamente compromesso dall’impatto con uno stormo di uccelli.
Durante un briefing, gli investigatori hanno illustrato ai familiari delle vittime i risultati preliminari, ipotizzando un ruolo determinante dell’errore umano. Tuttavia, le famiglie e il sindacato dei piloti si oppongono alla diffusione pubblica del rapporto finché non verranno analizzati anche altri fattori, come il terrapieno situato oltre la pista dell’aeroporto di Muan. Proprio contro questo ostacolo l’aereo si è schiantato dopo l’atterraggio d’emergenza “di pancia”, causando incendio ed esplosione che hanno aggravato il bilancio delle vittime.
Le famiglie chiedono che l’indagine consideri anche eventuali responsabilità legate alle infrastrutture aeroportuali, per chiarire le reali cause di una tragedia che ha segnato profondamente la Corea del Sud.
