Un’importante spinta alla ricerca sull’allevamento sostenibile e innovativo arriva dal Regno Unito: un nuovo centro dedicato alla biologia ingegneristica sarà istituito presso il Roslin Institute dell’Università di Edimburgo, grazie a un finanziamento di quasi 5 milioni di sterline. Il nuovo hub, che sorgerà nel campus di Easter Bush, avrà l’obiettivo di studiare e applicare tecnologie di selezione genetica e di editing del genoma per migliorare la salute e la produttività degli animali da allevamento. Il progetto si inserisce nel più ampio piano di innovazione del Governo britannico e riceve fondi da UKRI-BBSRC (Biotechnology and Biological Sciences Research Council), dalla Bill & Melinda Gates Foundation, dalla Roslin Foundation e dall’Università stessa, all’interno dell’Edinburgh & South East Scotland City Region Deal.
Un’innovazione chiave per l’agricoltura del futuro
La biologia ingegneristica permette di introdurre, in laboratorio, modifiche mirate al DNA di piante e animali, accelerando l’acquisizione di tratti vantaggiosi che altrimenti richiederebbero decenni attraverso i metodi tradizionali di allevamento. Il nuovo hub si concentrerà sull’identificazione di piccole variazioni genetiche che possano contribuire alla sostenibilità agricola e alla lotta contro le malattie animali. Un esempio concreto è rappresentato dallo studio delle caratteristiche genetiche legate alla produzione di latte nei bovini: una maggiore efficienza nella produzione consente di allevare meno capi, riducendo così l’emissione di metano, gas serra prodotto durante la digestione dei ruminanti. Questo è particolarmente rilevante nei Paesi a basso reddito, dove le razze bovine hanno rese inferiori.
Dalla resistenza alle malattie alla lotta all’influenza aviaria
I ricercatori intendono anche sviluppare nuove soluzioni genetiche per rendere gli animali più resistenti alle malattie. Un precedente studio del Roslin Institute ha dimostrato che è possibile, tramite editing genetico, rendere i maiali immuni alla sindrome riproduttiva e respiratoria, una delle patologie più costose per l’allevamento suino a livello globale. Un altro ambito prioritario sarà lo studio della resistenza all’influenza aviaria, una malattia che ha avuto un impatto devastante sia sugli uccelli allevati che su quelli selvatici. Gli esperti sottolineano l’urgenza di trovare soluzioni efficaci per contenerne la diffusione.
L’intelligenza artificiale a supporto della genetica
Il team del nuovo hub lavorerà anche allo sviluppo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per affrontare tratti genetici complessi, che coinvolgono più geni contemporaneamente. L’AI aiuterà a individuare le sequenze di DNA da modificare, ampliando le potenzialità della ricerca e accelerando l’applicazione delle scoperte in ambito zootecnico.
Una leadership scientifica riconosciuta
L’Università di Edimburgo è considerata una delle istituzioni leader a livello mondiale nella biologia ingegneristica, con oltre 100 ricercatori principali impegnati nello studio di nuove applicazioni in ambiti che spaziano dalla terapia genica umana all’industria e all’agricoltura. “Questo hub sfrutterà le infrastrutture, le risorse e le competenze uniche di Edimburgo per migliorare la produzione animale e promuovere sistemi alimentari più sostenibili”, ha dichiarato il Professor Mark Stevens, co-responsabile del progetto.
Anche il BBSRC sottolinea l’importanza strategica di questa iniziativa. Secondo il Presidente Anne Ferguson-Smith, l’investimento rafforza l’impegno a sostenere ricerche trasformative che affrontano sfide globali legate alla sicurezza alimentare, alla salute e alla resilienza climatica. Suzy Purcell, Chief Operating Officer della Roslin Foundation, ha aggiunto: “come fondazione impegnata nel benessere animale, nell’agricoltura sostenibile e nell’innovazione biomedica, siamo orgogliosi di sostenere un centro che rappresenta una svolta nel campo dell’editing genetico e dell’intelligenza artificiale per l’allevamento etico e resiliente”.
Con questo nuovo centro, il Regno Unito punta a mantenere un ruolo di primo piano nella rivoluzione biotecnologica applicata all’agricoltura, con benefici potenzialmente enormi per la sicurezza alimentare e il benessere animale su scala globale.
