Il Parlamento europeo sta valutando proposte per accelerare l’eliminazione graduale del gas russo da parte dell’Ue di un anno, fino a gennaio 2027, come mostrano alcuni documenti visionati dall’agenzia Reuters, mentre i funzionari di Bruxelles si preparano a negoziare il divieto giuridicamente vincolante. I Paesi e gli europarlamentari si stanno preparando a negoziare il piano Ue per vietare le trattative di gas russo, partendo da una proposta legale presentata dalla Commissione europea il mese scorso per eliminare gradualmente tutte le trattative entro il 1° gennaio 2028.
I principali parlamentari europei hanno proposto ciascuno di anticipare la scadenza al 1° gennaio 2027, come mostrano i documenti che dettagliano i loro emendamenti alla proposta della Commissione.
Le proposte sono dei parlamentari europei Inesi Vaidere del Partito Popolare Europeo e Ville Niinisto dei Verdi. I diplomatici dei Paesi Ue hanno affermato che è improbabile che i governi accettino di anticipare di un anno il divieto del gas russo, ma che gli europarlamentari potrebbero utilizzare questa richiesta come leva per ottenere altri cambiamenti nei negoziati.
Le proposte
Ad esempio, Vaidere ha proposto anche che i governi impongano delle sanzioni alle aziende che violano il divieto, potenzialmente anche revocando la licenza per il commercio di energia. Niinisto chiede un divieto totale sulle importazioni di petrolio russo a partire dal 1° gennaio 2027, proposta non avanzata dalla Commissione europea. Il Parlamento europeo questo autunno voterà per confermare la propria posizione sui negoziati con i Paesi Ue in merito al divieto. Le misure definitive richiedono dell’approvazione del Parlamento e di una maggioranza qualificata dei Paesi membri, il che significa che non possono essere bloccate da Ungheria e Slovacchia, che importano ancora gas russo tramite gasdotto e si sono opposti ai piani di Bruxelles.
Le intenzioni dell’Unione Europea
L’Unione europea si è impegnata a porre fine a decennali relazioni energetiche con l’ex principale fornitore di gas europeo dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca nel 2022. In base al divieto proposto, l’Ue inizierebbe ad eliminare gradualmente le esportazioni di gas russo con nuovi contratti a breve scadenza a partire da gennaio 2026. Nel 2024 circa il 19% del gas europeo proveniva dalla Russia, tramite il gasdotto TurkStream e le spedizioni di GNL. Si prevede che quest’anno la quota scenderà al 13%, rispetto al 45% circa registrato prima del 2022.
