Negli ultimi giorni gli astronomi hanno osservato con grande attenzione un enorme filamento magnetico che si estendeva sopra il bordo nordorientale del Sole: ebbene, dggi ha generato un’eruzione. Il Solar Dynamics Observatory della NASA ha registrato l’evento in tempo reale: i detriti del filamento hanno attraversato l’atmosfera solare, scavando un vero e proprio “canyon di fuoco” lungo oltre 400mila km, con “pareti” che superano i 20mila km di altezza, una struttura impressionante, grande abbastanza da contenere decine di Terre.
Questa poderosa eruzione ha anche lanciato nello Spazio un’espulsione di massa coronale (CME). Al momento non è ancora chiaro se parte di questa CME sia diretta verso la Terra: per saperlo con certezza, si attendono ulteriori immagini dai coronografi del satellite SOHO.
Cos’è un filamento magnetico?
Un filamento magnetico è una gigantesca struttura composta da plasma – un gas elettricamente carico – che resta sospesa sopra la superficie del Sole grazie a intensi campi magnetici. Questi filamenti possono apparire come lunghe strisce scure quando vengono osservati contro il disco solare, oppure come brillanti protuberanze sul bordo del Sole. Quando la stabilità magnetica viene meno, i filamenti possono collassare o esplodere, dando vita a spettacolari eruzioni.
Cos’è una CME (espulsione di massa coronale)?
Una CME, acronimo di Coronal Mass Ejection, è una delle manifestazioni più potenti dell’attività solare: consiste nell’espulsione improvvisa di enormi quantità di plasma e di campo magnetico dalla corona solare, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole. Queste nubi di particelle cariche possono viaggiare nello Spazio a velocità che superano anche i 1.000 km al secondo. Se una CME colpisce la Terra, può provocare tempeste geomagnetiche capaci di disturbare le comunicazioni radio, i satelliti e perfino le reti elettriche, oltre a dare origine a spettacolari aurore polari.
