Fiume esonda per le piogge monsoniche, spazzato via ponte tra Nepal e Cina: 18 persone travolte

Le piogge monsoniche che iniziano a giugno e terminano a settembre causano spesso gravi inondazioni in Nepal

Un fiume di montagna esondato per le piogge monsoniche ha spazzato via il ponte principale che collega il Nepal alla Cina e 18 persone sono state travolte dall’alluvione: è quanto hanno reso noto le autorità nepalesi. Sono in corso le operazioni di soccorso mentre le autorità valutano i danni. Un elicottero dell’esercito è riuscito a recuperare le persone rimaste bloccate. La polizia ha affermato che 95 soccorritori erano già sul posto e si prevede che altri si uniranno alle operazioni di soccorso. In Nepal, sono stati recuperati 8 corpi.

L’alluvione del fiume Bhotekoshi ha distrutto il Ponte dell’Amicizia a Rasuwagadi, che si trova a 120 km a Nord della capitale, Kathmandu. L’alluvione ha anche spazzato via diverse case e camion che erano parcheggiati al confine per i controlli doganali. Centinaia di veicoli elettrici importati dalla Cina erano parcheggiati al valico di frontiera. I 18 dispersi sono 12 cittadini nepalesi e 6 cittadini cinesi, secondo quanto riportato dall’Autorità Nazionale per la Riduzione e la Gestione del Rischio di Disastri. La distruzione del ponte ha bloccato tutti gli scambi commerciali dalla Cina al Nepal attraverso questa rotta. L’alternativa più a lungo termine è che le merci vengano spedite dalla Cina all’India e poi trasportate via terra in Nepal.

Le piogge monsoniche che iniziano a giugno e terminano a settembre causano spesso gravi inondazioni in Nepal, interrompendo le infrastrutture e mettendo a rischio vite umane.