Il ministro-presidente della Bassa Sassonia, Olaf Lies, ha ha respinto le preoccupazioni riguardo alla possibile estrazione di gas naturale al largo dell’isola di Borkum, nel Mare del Nord, sottolineando l’esistenza di un percorso normativo chiaro che garantisce la sicurezza come priorità assoluta. In un’intervista all’emittente radiofonica pubblica Deutschlandfunk, il politico socialdemocratico ha affermato che il progetto non verrà portato avanti qualora emergessero rischi concreti per la costa o per il Wattenmeer, l’area del Mare dei Wadden. Lies ha inoltre replicato alle critiche delle associazioni ambientaliste, ribadendo l’importanza di puntare sulle energie rinnovabili ma ricordando che, nel periodo di transizione verso la neutralità climatica, la Germania continuerà a dipendere parzialmente dalle fonti fossili.
La decisione arriva dopo l’approvazione, da parte del gabinetto federale tedesco, di un accordo con i Paesi Bassi per lo sfruttamento congiunto dei giacimenti di gas nell’area. Le organizzazioni ambientaliste e i Verdi avevano espresso forti riserve, avvertendo dei potenziali danni al Wattenmeer, patrimonio Unesco.
