Un devastante incendio boschivo ha colpito la regione di Feneos, nel nord-est della Corinzia, lasciando dietro di sé un paesaggio incenerito e migliaia di ettari di vegetazione andati distrutti. Grazie ai dati satellitari ad altissima risoluzione ottenuti dal sensore VHR2 del satellite WorldView-3, l’Osservatorio Nazionale di Atene, in collaborazione con il portale meteo.gr, ha potuto tracciare con precisione i contorni dell’area bruciata.
Il sorvolo dell’area interessata è avvenuto nella tarda mattinata del 23 luglio 2025, e le immagini raccolte sono state elaborate nel corso della giornata successiva per definire l’effettiva estensione dell’incendio. L’analisi è stata condotta in sinergia con il servizio europeo Copernicus EMS (Emergency Management Service), che fornisce supporto cartografico in tempo reale durante le emergenze ambientali.

Area colpita: una ferita tra monti e altopiani
Secondo i dati ufficiali, fino alle ore 12:23 del 23 luglio, le fiamme avevano già distrutto circa 1.145 ettari di territorio, equivalenti a oltre 11.450 stremmata. L’area colpita si estende tra i villaggi di Kastania, Lafka, Mosia e l’Altopiano di Feneo, una zona ricca di biodiversità e paesaggi naturali di grande valore ambientale.
Le aree maggiormente danneggiate risultano essere boschi misti e zone di prateria, habitat fondamentali per la fauna locale e per l’equilibrio ecologico del Peloponneso settentrionale. L’estensione e la velocità di propagazione dell’incendio evidenziano ancora una volta la fragilità dei territori mediterranei esposti a siccità e temperature estreme.
Il ruolo della tecnologia satellitare: mappare per proteggere
L’utilizzo di sensori satellitari ad altissima risoluzione, come il VHR2 a bordo del satellite WorldView-3, ha permesso di ottenere immagini dettagliatissime della zona colpita, con una risoluzione tale da identificare con precisione le superfici bruciate e la progressione delle fiamme. Tali dati sono oggi essenziali per la gestione delle emergenze e per pianificare efficacemente le fasi successive: dal contenimento dei focolai fino alla riqualificazione ambientale.
In un contesto in cui gli incendi boschivi stanno diventando sempre più frequenti e distruttivi a causa dei cambiamenti climatici, strumenti come le mappe satellitari e le piattaforme di monitoraggio rappresentano un elemento imprescindibile per le autorità locali e per la protezione civile.
Un disastro annunciato in un’estate rovente
L’episodio di Feneo si inserisce in una più ampia sequenza di incendi che stanno interessando la Grecia e il Mediterraneo orientale in questo luglio 2025 segnato da temperature sopra la media e prolungati periodi di siccità. La Corinzia, con le sue pinete e le aree rurali incolte, rappresenta purtroppo un territorio ad altissimo rischio nei mesi estivi.
L’auspicio è che grazie alla tempestività dell’analisi satellitare e alla cooperazione tra enti di ricerca e autorità operative, si possa intervenire in modo sempre più rapido ed efficace per limitare i danni e ripristinare gli ecosistemi compromessi.