Ancora una giornata di freddo e maltempo sulle strade del Tour de France, in piena estate, a luglio. Oggi i corridori sono arrivati sul Col de la Loze, un valico alpino situato nel dipartimento della Savoia, nel cuore del massiccio della Vanoise e del comprensorio sciistico “Les Trois Vallées” a 2 304 metri di quota, tra i comuni di Les Allues (versante ovest, verso Méribel) e Courchevel (versante est). Siamo ad appena 50 km a ovest dal confine con l’Italia (Val di Susa – Monginevro) attraversando il massiccio principale delle Alpi, che segna lo spartiacque fra la Francia e l’Italia. Il Col de la Loze si trova quindi nettamente sul versante francese, ma visibile da lontano anche dal Piemonte meridionale. La località italiana più vicina è la Val Susa, seppur separata da imponenti catene montuose.
Proprio sul traguardo finale, oggi ha grandinato pochi minuti prima dell’arrivo dei corridori a causa di un forte temporale. La temperatura è scesa a +6°C e i corridori sono arrivati nella nebbia e con la pioggia, dopo un tappone alpino che fortunatamente ha risparmiato i ciclisti dalle precipitazioni durante le due precedenti discese.
Una curiosità: il Col de la Loze è stato asfaltato solo nel 2019, pensato principalmente per ciclisti e hobbysti; è divenuto celebre grazie al Tour de France (2020, 2023 e oggi nel 2025) proprio per la sua durezza con tratti al 15 % di pendenza.
Dai Pirenei alle Alpi, quindi, il Tour de France 2025 è caratterizzato da maltempo e freddo anomalo in piena estate. E domani c’è un altro tappone alpino da Albertville a La Plagne con cinque salite e un altro arrivo in quota, ad oltre 2.000 metri di altitudine. Siamo sempre più vicini al confine con l’Italia e anche qui domani pomeriggio sono attesi forti temporali, per il terzo giorno consecutivo su un Tour de France pesantemente condizionato dal meteo avverso.

