Si sposta a est l’intensa ondata di caldo che nei giorni scorsi ha provocato temperature record in Spagna e Portogallo, oltre a grossi disagi anche in Francia fino a Regno Unito e Balcani. Circa 6.000 clienti di Enedis, gestore francese attivo nel campo dell’energia, sono rimasti senza corrente elettrica dalle 12:30 di oggi a causa del ”forte calore” che interessa la Francia e parte dell’Europa. Secondo un bollettino trasmesso all’agenzia France Presse, il guasto è dovuto all'”eccezionale periodo di forte calore sull’insieme del territorio” transalpino. Enedis evoca, in particolare, una serie di guasti alla rete elettrica sotterranea, in particolare, in Occitania, Provence-Alpes-Côte d’Azur, Ile-de-France e Auvergne-Rhône-Alpes. Motivo del blackout sarebbero soprattutto le cosiddette ‘scatole di giunzione’, che servono a collegare i cavi sotterranei, particolarmente ”sensibili alle forti variazioni di temperatura e ai movimenti di terreno da esse indotte”. Enedis assicura che tutte le squadre sono al lavoro ‘‘per ripristinare la corrente elettrica il più rapidamente possibile”.
Un po’ di sollievo dal caldo in Francia arriverà domani, quando la massima a Parigi scenderà a +28°C grazie ai venti freddi provenienti dall’Atlantico, che porteranno con sé forti temporali. Precipitazioni localmente violente sono previste già stasera in diverse aree dell’Esagono. Météo-France ha revocato l’allerta rossa in vigore oggi in quattro dipartimenti del Paese a partire dalle ore 23. Nessun dipartimento domani sarà quindi soggetto ad allerta rossa per ondata di calore. In 40 dipartimenti, però, sarà in vigore l’allerta arancione per ondata di calore, principalmente nella parte orientale della Francia.
Secondo il governo francese, almeno tre persone sono morte, tra cui una bambina americana di 10 anni, considerata un soggetto fragile, collassata alla Reggia di Versailles, e altre 300 hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere a causa del caldo. Il Ministero dell’Istruzione ha disposto ieri la chiusura di 2mila scuole, numero sceso oggi a 135.
Due morti e allerta nazionale in Spagna per l’emergenza caldo
L’ondata di caldo ha mietuto oggi due vittime in Spagna e mantiene in allarme le autorità sanitarie, che a fronte delle allerte di livello giallo o arancio lanciate dall’Agenzia meteo AEMET nell’intera penisola, moltiplicano gli appelli a idratarsi ed evitare di uscire di casa o lavorare all’aperto nelle ore più bollenti. Un uomo di 75 anni è deceduto a Cordoba, nella regione meridionale dell’Andalusia, per un colpo di calore mentre stava svolgendo attività ricreative all’aperto. E un 67enne è deceduto a Placencia, in Estramadura, sempre a causa delle alte temperature, informa il Servizio sanitario della regione, che per il caldo estremo aveva già registrato 67 decessi lo scorso anno. Si tratta della seconda vittima del caldo estremo a Cordova, dopo la morte di un lavoratore di 58 anni, lo scorso 21 giugno, durante la prima ondata del grande caldo. Dall’attivazione del ‘Protocollo andaluso di coordinamento contro gli effetti delle temperature eccessive sulla salute’, il 16 maggio, sono stati registrati 11 casi di persone ricoverate per colpi di calore in Andalusia, di cui tre ancora in ospedale. Le autorità sanitarie identificano i soggetti più vulnerabili in anziani, bambini sotto i quattro anni, donne in gravidanza, malati cronici, persone che assumono farmaci specifici, senzatetto e lavoratori esposti.
A Barcellona, dopo la morte sabato di un’operatrice ecologica, i lavoratori delle pulizie potranno fare pause ogni ora quando le colonnine di mercurio superino i +34°C, per evitare l’esposizione alle temperature estreme.
Il grande caldo dovrebbe persistere anche domani, sebbene l’arrivo di un fronte atmosferico causerà nel fine settimana un calo delle temperature nel Mar Cantabrico che potrebbe propagarsi ad altre zone. Oggi è già previsto una discesa significativa del termometro nelle regioni settentrionali, che saranno interessate da precipitazioni.
Allerta caldo in diverse zone dell’Austria
Il servizio meteorologico Geosphere Austria ha emesso il livello di allerta per caldo più alto per alcune zone dell’Austria. L’allerta si applica a molte regioni della Carinzia giovedì 3 luglio, compresa la zona intorno al Lago Wörthersee, molto amata dai tedeschi. Si prevedono temperature intorno ai +35°C, ha affermato Geosphere. Chi vuole rinfrescarsi nei laghi della Carinzia, come il Lago di Millstatt, il Lago di Ossiach, il Lago Wörthersee e il Lago di Faak, deve prepararsi a temperature dell’acqua superiori a +27°C, come riportato dal servizio idrografico della Carinzia.
“Notti tropicali” nel Benelux
In Belgio, si prevedono temperature più basse sulla costa, laddove il sud e l’est appaiono destinati a boccheggiare ancora. Nel nord fiammingo del Paese, gli studenti hanno già interrotto le lezioni per l’estate, ma nel sud francofono le scuole sono rimaste aperte nonostante l’ondata di caldo. I Paesi Bassi, hanno vissuto la loro prima notte “tropicale” dell’anno, con temperature mai scese sotto i +20°C, secondo il sito meteorologico Weeronline.
Caldo anche nei Balcani
Il caldo estremo ha raggiunto anche i Balcani occidentali, dove si prevede che le temperature raggiungano i +42°C nei prossimi tre giorni.
