Meteo, Foehn rovente in Francia: città della Costa Azzurra vicine ai 40°C

Fréjus risparmiata dal foehn: ecco perché

Nel corso della giornata odierna, il dipartimento francese del Var è finito sotto i riflettori per un evento meteo tanto spettacolare quanto insidioso: il temuto effetto foehn. Si tratta di un fenomeno noto per la sua capacità di innalzare bruscamente le temperature e rendere l’aria particolarmente secca. Nel Var, queste condizioni hanno portato le colonnine di mercurio a sfiorare e in alcuni casi superare i 37°C, creando un contesto climatico davvero difficile da sopportare, soprattutto per la popolazione locale non abituata a variazioni così repentine.

Cos’è l’effetto foehn e perché colpisce il Var

L’effetto foehn si verifica quando i venti, costretti a superare una catena montuosa, vengono sollevati e iniziano a raffreddarsi, perdendo umidità sul versante sopravento. Una volta raggiunta la sommità, l’aria inizia la discesa sul lato opposto (sottovento), riscaldandosi velocemente a causa della compressione. Il risultato? Un vento caldo, secco e in grado di far impennare le temperature in poche ore.

Foehn Francia

Nel caso specifico del Var, l’orografia locale facilita questo fenomeno: l’aria spinta verso l’alto sulle montagne interne perde gran parte della sua umidità e, scendendo verso le aree pianeggianti e costiere, si trasforma in un vero e proprio “asciugacapelli naturale”. Non è raro osservare aumenti termici di oltre 10-15 gradi in meno di un’ora, un cambiamento capace di mettere a dura prova anche i corpi più resistenti.

Draguignan: la città simbolo del caldo estremo

Tra le località più colpite c’è sicuramente Draguignan, dove il 15 luglio 2025 è stata registrata una temperatura massima di 36°C, con un clima secco e un cielo completamente sereno che hanno reso la giornata quasi insostenibile. Il servizio meteorologico francese ha emesso un’allerta canicola specifica per l’area, invitando la popolazione a limitare le attività all’aperto e a idratarsi costantemente.

Nelle aree interne del Var, numerose stazioni meteorologiche hanno rilevato valori superiori ai 35°C, con picchi locali fino a 37°C, confermando la potenza di questo foehn che ha “infuocato” il dipartimento in poche ore.

Perché Fréjus è rimasta “al riparo”

Curiosamente, Fréjus, città costiera e turistica dello stesso dipartimento, è riuscita a sfuggire a questo caldo estremo. La spiegazione si trova nella direzione prevalente dei venti, che in questa zona arrivano principalmente dal sud-est, ossia dall’area marittima. Questo porta aria più umida, mitigando notevolmente le temperature e mantenendo le massime intorno ai 29-32°C.

Mentre le aree interne boccheggiavano sotto il sole rovente e il foehn, Fréjus ha potuto contare su una sorta di “protezione naturale” che ha mantenuto il clima più gradevole, seppur afoso. I venti provenienti dal mare agiscono come un freno alla compressione adiabatica che caratterizza il foehn, rendendo questa città un’isola di relativa ‘freschezza’ nel mare di caldo che avvolge il Var.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il promontorio anticiclonico che alimenta questa situazione potrebbe persistere ancora qualche giorno, con il foehn che potrebbe continuare a colpire il Var e altre aree interne.