Oggi, 26 luglio, si celebra in tutto il mondo la Giornata dell’Esperanto, commemorando il 138° anniversario della pubblicazione dell’“Unua Libro” di Ludwik Lejzer Zamenhof nel 1887. Questa data segna la nascita dell’Esperanto, una lingua pianificata unica nel suo genere, ideata per facilitare la comunicazione globale su basi di eguaglianza e rispetto reciproco. Nato in un’epoca di profonde divisioni, l’Esperanto si è affermato come strumento di dialogo e cooperazione internazionale. La sua struttura semplice e regolare lo rende più facile da apprendere rispetto a molte lingue nazionali, promuovendo una comunicazione efficace e paritaria tra individui di diverse origini culturali e linguistiche.
La vitalità dell’Esperanto è evidente nella sua ampia comunità globale, nella ricca letteratura originale e nella “Vikipedio” (Wikipedia in Esperanto), che con oltre 373mila voci si classifica al 37° posto tra tutte le edizioni linguistiche e al primo tra le lingue pianificate.
L’Universala Esperanto-Asocio (UEA) sottolinea l’importanza del multilinguismo e della pace in un’epoca di crisi globali, evidenziando come una comunicazione internazionale equa e inclusiva sia più urgente che mai. In Italia, la Federazione Esperantista Italiana (FEI) si impegna attivamente nella promozione dell’Esperanto attraverso corsi, conferenze ed eventi culturali, invitando tutti a scoprire questa lingua non solo come strumento funzionale, ma come scelta etica e culturale per un futuro di dialogo e comprensione.
