Una diagnosi di cancro stravolge la vita, portando con sé non solo la battaglia fisica contro la malattia, ma anche un pesante fardello emotivo che può avere ripercussioni sulla salute mentale a breve e lungo termine. Un recente sondaggio condotto dall’Ohio State University Comprehensive Cancer Center – Arthur G. James Cancer Hospital e Richard J. Solove Research Institute (OSUCCC – James) ha messo in luce l’ampio impatto psicologico del cancro, rivelando le maggiori preoccupazioni che gravano sulla mente degli adulti quando una persona cara riceve tale diagnosi.
Kevin Johns, direttore del programma di oncologia psicosociale presso l’OSUCCC – James, sottolinea come i pazienti oncologici abbiano una probabilità cinque volte superiore di soffrire di depressione rispetto alla media della popolazione. In particolare, si stima che il 42% delle sopravvissute al cancro al seno manifesti sintomi d’ansia. Questi disturbi, avverte Johns, possono compromettere seriamente la capacità di un paziente di aderire alle cure e di recuperare pienamente, influenzando la sopravvivenza a lungo termine.
L’accesso tempestivo al supporto psichiatrico è fondamentale, ma spesso difficile. Il sondaggio ha evidenziato che le principali preoccupazioni riguardano l’aspettativa di vita (76%), il corso del trattamento (69%) e il dolore (65%). Altre preoccupazioni significative includono gli effetti collaterali (55%), lo stress familiare (54%), il lutto (49%) e lo stress del caregiver (34%).
“La complessità delle preoccupazioni di chi assiste un malato riflette le sfide uniche che affrontiamo come comunità della salute mentale nel supportare i nostri pazienti“, conclude Johns, ribadendo l’urgenza di colmare le lacune nell’assistenza per sostenere al meglio pazienti e caregiver in questo percorso.
