Un violento incendio boschivo ha provocato la morte di 2 persone nel Nord/Est della Spagna, mentre il Paese è stretto nella morsa di una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni. I vigili del fuoco hanno ritrovato i corpi senza vita nei pressi della città di Cosco, nella provincia di Lerida, dove si sono sviluppati vasti roghi che hanno costretto circa 14mila persone a rimanere confinate nelle proprie abitazioni.
Le autorità regionali catalane hanno confermato che le fiamme sono divampate quasi contemporaneamente, aggravate da una combinazione pericolosa di alte temperature, siccità e forti venti alimentati da tempeste.
Il bilancio della giornata è stato ulteriormente aggravato da altri episodi tragici legati al caldo estremo. In Catalogna, un bambino di due anni è morto dopo essere stato lasciato per ore in un’auto parcheggiata al sole. A Barcellona e a Cordova, 2 uomini sono deceduti mentre lavoravano in strada, probabilmente colpiti da un colpo di calore.
Le temperature hanno superato i +40°C in diverse località, infrangendo record stagionali. Il mese di giugno è stato il più caldo mai registrato nel Paese. Le autorità spagnole, preoccupate per l’impatto sulle fasce più fragili della popolazione, hanno rinnovato gli appelli alla prudenza e invitato anziani, bambini e malati a rimanere al riparo nelle ore più calde.
