Perché i fiumi si dividono? Nuova scoperta risolve enigma secolare

Svelato un mistero che ha incuriosito gli scienziati per più di un secolo

I fiumi, vere arterie pulsanti della Terra, trasportano acqua, sedimenti e nutrienti dalle montagne al mare, modellando paesaggi e influenzando la vita di oltre 3 miliardi di persone. Alcuni scorrono in un unico canale, altri si ramificano in reti complesse: un mistero che ha incuriosito gli scienziati per più di un secolo. Un team di geografi dell’Università della California a Santa Barbara ha finalmente fatto luce sulla questione, analizzando 36 anni di immagini satellitari relative a 84 fiumi in tutto il mondo. Lo studio, pubblicato su Science, rivela che i fiumi tendono a suddividersi in più rami quando erodono le loro sponde più velocemente di quanto riescano a depositare sedimenti sulle sponde opposte. Questo squilibrio porta il canale ad allargarsi e, col tempo, a frammentarsi.

Abbiamo scoperto che i fiumi sviluppano più canali se erodono le loro sponde più velocemente di quanto depositino sedimenti sulle sponde opposte. Questo fa sì che il canale si allarghi e si divida nel tempo“, ha spiegato Austin Chadwick, autore principale dello studio. Comprendere queste dinamiche è cruciale non solo per prevedere rischi naturali come alluvioni ed erosione, ma anche per migliorare gli interventi di riqualificazione fluviale e tutelare i preziosi servizi ecosistemici che i corsi d’acqua forniscono lungo il loro percorso verso il mare.