Polveri sahariane attraversano Atlantico ed Europa: allerta per la qualità dell’aria secondo Copernicus

Alla fine di maggio e all’inizio di giugno, una grande nube di polvere ha attraversato i Caraibi e le Grandi Antille fino al Golfo del Messico

Il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) ha tracciato numerosi episodi di trasporto a lunga distanza di polveri sahariane sull’Atlantico e sull’Europa nella prima metà del 2025. Le colonne di polvere hanno aumentato le concentrazioni di particolato grossolano (PM10) al suolo, con effetti significativi sulla qualità dell’aria in Europa e nei Caraibi. In occasione della Giornata Internazionale contro le Tempeste di Sabbia e Polvere del 12 luglio, CAMS richiama l’attenzione sugli impatti del trasporto di polveri a lunga distanza sulla salute e sull’ambiente, sottolineando il ruolo cruciale dell’osservazione della Terra per monitorare questi fenomeni. Dall’inizio dell’anno, diversi episodi di trasporto di polveri minerali dal Sahara sono stati registrati mentre attraversavano l’Atlantico. Tra febbraio e marzo, le configurazioni dei venti hanno spinto le colonne di polvere verso la costa nordorientale del Sud America. Entro la fine di aprile, la maggior parte di questi pennacchi ha raggiunto i Caraibi e oltre.

Alla fine di maggio e all’inizio di giugno, una grande nube di polvere ha attraversato i Caraibi e le Grandi Antille fino al Golfo del Messico, provocando un aumento delle concentrazioni di PM10 al suolo in tutta la regione. Le misurazioni in superficie hanno rilevato picchi di PM10 compresi tra 80-150 μg/m³ in Guadalupa e 60-120 μg/m³ in Florida, dati ben rappresentati dalle previsioni del CAMS. Allo stesso modo, le valutazioni delle previsioni di Aerosol Optical Depth (AOD) di CAMS rispetto alle misurazioni Aeronet in siti su entrambi i lati dell’Atlantico hanno confermato la capacità predittiva del servizio per questi eventi.

Anche a luglio le intrusioni di polveri sahariane continuano a oltrepassare l’Atlantico. Le ultime previsioni indicano un nuovo pennacchio diretto verso le Grandi Antille e i Caraibi nei prossimi giorni, con concentrazioni di PM10 al suolo superiori a 60 μg/m³.

“Nel 2025 abbiamo monitorato ripetuti episodi di trasporto a lunga distanza di polveri sahariane e alte concentrazioni di PM10 in Europa e nei Caraibi. Questi eventi possono degradare la qualità dell’aria su entrambe le sponde dell’Atlantico e rappresentare rischi per la salute umana. Il lavoro che svolgiamo in CAMS per prevedere e monitorare questi episodi è essenziale per consentire alle autorità di adottare misure di mitigazione adeguate”, spiega Mark Parrington, Senior Scientist di CAMS.

Trasporto di polveri sahariane verso l’Europa

Anche l’Europa ha registrato frequenti episodi di polveri sahariane nei primi mesi del 2025. Tra gennaio e febbraio, il Mediterraneo centrale e orientale ha sperimentato diverse ondate di polveri provenienti dal Sahara. Tra gennaio e maggio, molti pennacchi hanno raggiunto l’Italia e la Grecia, causando spesso cieli velati e depositi di polvere al suolo. Un episodio particolarmente rilevante è avvenuto a inizio febbraio, quando un ciclone proveniente dal Nord Africa ha trasportato polveri sahariane attraverso il Mediterraneo centrale fino al Sud Italia e successivamente verso la Grecia, con un conseguente peggioramento della qualità dell’aria nella regione.

A marzo, una grande nube di polveri ha attraversato il Mediterraneo raggiungendo la Penisola Iberica, la Francia e persino il Nord Europa, interessando Paesi come Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito. A metà aprile, un altro evento ha portato quantità significative di polveri nelle regioni dell’Europa meridionale, tingendo i cieli di tonalità giallastre e creando una visibilità ridotta. Nei primi giorni di maggio, le previsioni globali e regionali di CAMS hanno evidenziato livelli elevati di PM10 in superficie in alcune aree dell’Europa occidentale e del Mediterraneo.

Il ruolo di CAMS nel monitoraggio e nelle previsioni

CAMS monitora il trasporto atmosferico delle polveri utilizzando diversi parametri, tra cui l’AOD e le concentrazioni di PM10. Il servizio fornisce analisi che combinano osservazioni satellitari con il modello previsionale IFS-COMPO, considerato la spina dorsale del sistema. Queste analisi rappresentano le migliori stime disponibili degli schemi di inquinamento atmosferico e vengono utilizzate come condizioni iniziali per ottimizzare il processo di previsione dell’AOD e della composizione atmosferica.

L’AOD, in particolare, misura quanto la luce solare viene bloccata da particelle solide o goccioline liquide sospese nell’atmosfera, offrendo un indicatore chiave per valutare la densità dei pennacchi di polvere.

Polveri Sahariane
Concentrazione media giornaliera di PM10 in superficie sull’Atlantico settentrionale tra il 20 maggio e il 7 luglio. Fonte dei dati: previsioni sulla composizione atmosferica globale di CAMS. Crediti: CAMS/ECMWF