Un asteroide delle dimensioni di un palazzo di 15 piani, denominato 2025 OW, sfiorerà la Terra oggi alle ore 13:12 italiane. Nessun rischio per il nostro pianeta: il corpo celeste passerà infatti a una distanza di sicurezza di circa 633mila km, quasi il doppio della distanza media che ci separa dalla Luna (384mila km). A dare notizia del passaggio è il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, che monitora costantemente questi oggetti celesti potenzialmente vicini alla Terra.
Oggi il passaggio ravvicinato dell’asteroide 2025 OW
Con un diametro stimato di circa 67 metri e una velocità che tocca i 75mila km/h, 2025 OW offrirà un passaggio rapido: astronomi e appassionati avranno a disposizione solo poche ore per osservarlo. L’asteroide appartiene alla famiglia degli Aten, una classe che comprende oltre 2mila oggetti la cui orbita, nella maggior parte dei casi, si trova internamente rispetto a quella terrestre, ma che può anche intersecarla. Si ritiene che gli Aten provengano dalla Fascia Principale tra Marte e Giove, la regione del Sistema Solare che ospita la maggior parte degli asteroidi conosciuti. Qui, le interazioni gravitazionali con il gigante gassoso Giove possono spingere alcuni corpi verso le regioni più interne, avvicinandoli alla Terra.
Un esempio famoso di asteroide appartenente a questa famiglia è Apophis, scoperto nel 2004, che il 13 aprile 2029 passerà a soli 32mila km dal nostro pianeta, un evento che da anni attira l’attenzione degli scienziati di tutto il mondo.
Sempre oggi è previsto anche il passaggio di un secondo asteroide, 2018 BE5, del diametro stimato di circa 43 metri, che transiterà però a una distanza molto più ampia, oltre 4,1 milioni di km.
Il monitoraggio
Questi eventi, pur non rappresentando una minaccia, ricordano l’importanza di monitorare costantemente il “traffico” di corpi celesti nelle vicinanze della Terra. Grazie a progetti internazionali e a osservatori dedicati, oggi la scienza riesce a identificare e seguire con sempre maggiore precisione questi visitatori cosmici, offrendo una preziosa opportunità di studio sull’origine e l’evoluzione del nostro Sistema Solare.
