Il Senegal ha firmato gli Accordi Artemis durante una cerimonia ospitata dalla NASA presso la sede centrale dell’agenzia a Washington, diventando l’ultima di una serie di nazioni ad impegnarsi per un’esplorazione responsabile dello Spazio per tutta l’umanità. “A seguito di un incontro tra il Presidente del Senegal Faye e il Presidente Trump, oggi la NASA ha rafforzato le solide relazioni tra le nostre due nazioni con la firma, da parte dell’Agenzia senegalese per gli studi spaziali, degli Accordi Artemis“, ha dichiarato l’amministratore facente funzioni della NASA, Sean Duffy. “Con il Senegal come 56° firmatario, sono orgoglioso di proseguire la solida tradizione di cooperazione globale nello spazio del Presidente Trump“.
Il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Senegalese (ASES), Maram Kairé, ha firmato gli Accordi Artemis a nome del Senegal. All’evento hanno partecipato anche Jonathan Pratt, alto funzionario dell’ufficio per gli Affari Africani del Dipartimento di Stato americano, e Abdoul Wahab Haidara, ambasciatore del Senegal negli Stati Uniti.
“L’adesione del Senegal agli Accordi Artemis riflette il nostro impegno per un approccio multilaterale, responsabile e trasparente allo Spazio“, ha dichiarato Kairé. “Questa firma segna un passo significativo nella nostra diplomazia spaziale e nella nostra ambizione di contribuire all’esplorazione pacifica dello Spazio“.
Firmare gli Accordi Artemis significa esplorare in modo pacifico e trasparente, prestare aiuto a chi ne ha bisogno, garantire un accesso illimitato ai dati scientifici da cui tutta l’umanità può imparare, garantire che le attività non interferiscano con quelle degli altri, preservare siti e manufatti di importanza storica e sviluppare le migliori pratiche su come condurre attività di esplorazione spaziale a beneficio di tutti.
