La missione Ax-4, 4° volo con equipaggio organizzato dalla compagnia privata Axiom Space in collaborazione con SpaceX, si avvia verso la conclusione dopo oltre 2 settimane di intensa attività scientifica a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il distacco dalla ISS della capsula Crew Dragon è stato ufficialmente programmato non prima di lunedì 14 luglio alle 13:05 ora italiana.
Partita puntuale il 25 giugno alle 08:31 ora italiana dal Kennedy Space Center della NASA, Ax-4 ha portato in orbita un equipaggio internazionale guidato da una leggenda del volo spaziale: Peggy Whitson, ex astronauta NASA e attuale direttrice dei voli umani per Axiom Space. Con 675 giorni totali trascorsi nello Spazio, Whitson detiene il record statunitense di permanenza fuori dal pianeta.
Accanto a lei, 3 astronauti al debutto: Shubhanshu Shukla, primo astronauta commerciale indiano a raggiungere la ISS; Sławosz Uznański-Wiśniewski, ingegnere e astronauta ESA, il primo polacco sulla Stazione; e Tibor Kapu, fisico e specialista di missione, che rappresenta il debutto dell’Ungheria nello Spazio orbitale. Per tutti e 3 si tratta non solo della prima esperienza nello Spazio, ma anche di un risultato storico per i rispettivi Paesi.
Una missione nata tra sfide e record
Il lancio della missione era stato inizialmente programmato per il 10 giugno, ma è slittato di 2 settimane a causa di condizioni meteorologiche avverse – tra cui forti venti in quota – e piccole perdite riscontrate sul razzo vettore Falcon 9 e su un modulo della ISS. Dopo una serie di controlli e interventi di riparazione, la missione ha ricevuto il via libera definitivo.
Durante la permanenza in orbita, l’equipaggio Ax-4 ha realizzato ben 60 esperimenti scientifici, stabilendo un primato per le missioni organizzate da Axiom Space. Le ricerche hanno spaziato dalla biologia cellulare alla medicina rigenerativa, fino allo studio di materiali avanzati e nuove tecnologie per missioni spaziali di lunga durata.
Ricerca fino all’ultimo minuto
Nella giornata di ieri l’equipaggio ha dedicato ore preziose a esperimenti cruciali: test di stimolazione elettrica dei muscoli per contrastare gli effetti della microgravità, lo studio di interfacce uomo-computer e l’analisi del flusso sanguigno all’interno del cervello, per comprendere meglio come l’organismo umano si adatti alla vita nello Spazio.
Tutti questi dati, raccolti grazie a strumentazioni d’avanguardia e alla collaborazione con enti accademici, agenzie spaziali, startup e aziende private, arricchiranno le conoscenze scientifiche indispensabili per le future missioni commerciali e, soprattutto, per l’esplorazione umana a lungo termine verso la Luna e Marte.
Verso il rientro sulla Terra
Il rientro dell’equipaggio avverrà a bordo della capsula Crew Dragon che si sgancerà dal portello orientato verso lo Spazio del modulo Harmony. L’ammaraggio avverrà nell’Oceano Pacifico, ma la data precisa sarà confermata solo all’ultimo momento, in base all’evoluzione delle condizioni meteo nell’area prevista per lo splashdown.
