Un recente studio pubblicato su Nature da un gruppo di ricercatori cinesi guidato da Shujie Liao e colleghi ha analizzato in dettaglio il peso dei ricoveri ospedalieri legati alle temperature estreme in Cina. La ricerca, che ha coinvolto dati di oltre 7.000 ospedali in 301 città, offre uno sguardo senza precedenti sugli effetti futuri delle ondate di calore e di freddo. L’analisi ha evidenziato come le temperature estreme siano già oggi un fattore determinante per l’aumento dei ricoveri ospedalieri, specialmente per malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, psichiatriche e urogenitali. Inoltre, un focus particolare è stato riservato alle patologie legate alla gravidanza, riconosciute come altamente sensibili alle variazioni climatiche.
Tra le principali evidenze:
- Proiezioni al 2100: nel peggior scenario emissivo (SSP5-8.5), si prevede che oltre 5,1 milioni di persone in Cina potrebbero essere ricoverate annualmente per patologie legate al caldo estremo.
- Disparità regionali: le regioni nord-occidentali e sud-occidentali della Cina mostrano la maggiore vulnerabilità sia al caldo che al freddo estremi, mentre le città economicamente più sviluppate presentano una minore incidenza grazie a infrastrutture sanitarie più robuste.
- Fasce di popolazione a rischio: adolescenti e anziani risultano particolarmente vulnerabili. Gli adolescenti, in particolare, mostrano una sensibilità termica sorprendentemente alta nelle grandi città come Pechino e Wuhan.
- Costi sanitari in aumento: i costi sanitari legati ai ricoveri per temperature estreme potrebbero superare i 5 miliardi di dollari entro la fine del secolo.
Il legame tra temperature estreme e salute
Gli autori hanno utilizzato modelli complessi come il Distributed Lag Nonlinear Model (DLNM) e un modello a effetti fissi bidirezionale per stimare sia l’impatto immediato che quello cumulativo delle temperature. I risultati confermano una relazione non lineare: mentre il caldo estremo provoca un incremento rapido dei ricoveri, il freddo sembra avere effetti più contenuti e a lungo termine. La ricerca mette in luce anche i meccanismi fisiologici coinvolti. Le alte temperature possono portare a squilibri elettrolitici, disidratazione, stress cardiovascolare e complicazioni durante la gravidanza, come parto prematuro e diabete gestazionale. Al contrario, il freddo estremo sembra correlato soprattutto a problemi respiratori e cardiovascolari.
Strategie di adattamento e mitigazione
Gli autori sottolineano la necessità di strategie mirate a livello urbano per contrastare questi rischi:
- Miglioramento delle infrastrutture sanitarie nelle regioni più vulnerabili.
- Piani di allerta per ondate di calore e freddo con focus su popolazioni a rischio come anziani, adolescenti e donne in gravidanza.
- Politiche climatiche aggressive per ridurre le emissioni di gas serra e limitare il riscaldamento globale a scenari meno gravi (SSP1-2.6).
Implicazioni globali
Sebbene lo studio si concentri sulla Cina, le sue implicazioni sono globali. Molti Paesi condividono caratteristiche geografiche e socioeconomiche simili e potrebbero affrontare sfide analoghe. Gli autori propongono un sistema collaborativo globale per la sorveglianza sanitaria. Senza interventi decisivi, le proiezioni mostrano un futuro con milioni di ricoveri ospedalieri aggiuntivi, costi sanitari elevati e un aumento delle disuguaglianze sanitarie regionali. Questo studio fornisce una base solida per politiche sanitarie e climatiche integrate e urgenti.
