UE-Cina, dichiarazione congiunta: “impegno ad aumentare gli sforzi per il clima”

Europa e Cina ribadiscono l’impegno per il clima e l’Accordo di Parigi: “tutti i Paesi agiscano”

I leader di Cina e Unione Europea “ribadiscono che, nell’attuale situazione internazionale fluida e turbolenta, è fondamentale che tutti i Paesi, in particolare le principali economie, mantengano la continuità e la stabilità delle politiche e rafforzino gli sforzi per affrontare il cambiamento climatico. Lo si legge nella dichiarazione congiunta pubblicata in occasione del vertice UE-Cina tenutosi a Pechino, che segna sia il cinquantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due giganti, sia il decimo anniversario dell’adozione dell’Accordo di Parigi, da cui gli Stati Uniti si sono nuovamente ritirati lo scorso gennaio.

Sia Bruxelles che Pechino riconoscono che rafforzare la cooperazione in questo ambito è necessario per promuovere il benessere dei popoli, ma anche per sostenere il multilateralismo e promuovere la governance climatica globale, recita la dichiarazione, in cui si evidenzia che la Convenzione quadro dell’Onu sui cambiamenti climatici (Unfccc) e l’Accordo di Parigi “sono le pietre angolari della cooperazione internazionale sul clima”.

Impegnandosi a sostenerne ruolo e obiettivi, Cina e UE ribadiscono che “tutte le parti dovrebbero aderire al principio delle responsabilità comuni ma differenziate e delle rispettive capacità, alla luce delle diverse circostanze nazionali“, attuando le indicazioni “in modo completo, autentico ed efficace”.

Il clima “è una parte fondamentale” della cooperazione UE-Cina, dove “il verde è il colore distintivo” ed “esistono solide basi e ampi spazi di cooperazione nel campo della transizione ecologica”, prosegue il testo. Bruxelles e Pechino si impegnano a “rafforzare le azioni orientate ai risultati” e “trasformare i rispettivi obiettivi climatici in risultati tangibili attraverso politiche sistematiche e azioni e misure concrete“, nonché collaborare per sostenere il Brasile nell’organizzazione della trentesima edizione della COP, la conferenza Onu sul clima, e promuovere risultati “ambiziosi, equi, equilibrati e inclusivi”.

UE e Cina promettono anche di Presentare prima della COP30 i rispettivi Ndc (contributi determinati a livello nazionale, ossia gli obiettivi di riduzione delle emissioni) per il 2035, “coprendo tutti i settori economici e tutti i gas serra, in allineamento con l’obiettivo a lungo termine” di contenere l’aumento di temperatura media a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.

I due intendono anche rafforzare la cooperazione in “settori come la transizione energetica, l’adattamento, la gestione e il controllo delle emissioni di metano, i mercati del carbonio e le tecnologie verdi e a basse emissioni di carbonio, per promuovere i rispettivi processi di transizione verde e a basse emissioni insieme”.

Infine, Bruxelles e Pechino si impegnano a lavorare per “accelerare la diffusione globale delle energie rinnovabili” e “facilitare l’accesso a tecnologie e prodotti verdi di qualità, affinché siano disponibili, accessibili e vantaggiosi per tutti i Paesi“, inclusi quelli in via di sviluppo. Focus anche sull’adattamento al cambiamento climatico, area in cui i due giganti intendono “potenziare sforzi e sostegno” al fine di “accelerare interventi rapidi, su vasta scala e a tutti i livelli, dal locale al globale”.