Il 1° agosto 1831 il nuovo London Bridge veniva aperto al traffico, segnando l’inizio di una nuova era per la città sulle rive del Tamigi. Frutto di anni di progettazione e lavori complessi, il ponte sostituisce il vecchio medievale, ormai inadeguato a sostenere il crescente flusso di persone e merci che animano la capitale. Progettato dall’ingegnere John Rennie (e completato dopo la sua morte dal figlio, anche lui ingegnere), il ponte si distingue per la sua struttura in granito a 5 arcate, che coniuga eleganza architettonica e solidità ingegneristica.
L’opera è costata circa 2 milioni di sterline, cifra considerevole per l’epoca, ma giustificata dalla necessità di garantire un passaggio sicuro ed efficiente tra la City e la sponda meridionale del fiume, cuore pulsante di commerci e scambi.
