Il 25 agosto 2003 il lancio del telescopio spaziale Spitzer

Previsto inizialmente per una durata di 5 anni, il telescopio Spitzer ha operato per oltre 16 anni, concludendo le osservazioni nel gennaio 2020

Il 25 agosto 2003 la NASA lanciava da Cape Canaveral il telescopio spaziale Spitzer, 4° e ultimo della serie dei Great Observatories dopo Hubble, Compton e Chandra. Diversamente dai suoi predecessori, Spitzer era progettato per osservare l’Universo nella banda dell’infrarosso, una regione dello spettro elettromagnetico invisibile all’occhio umano ma fondamentale per studiare fenomeni celesti nascosti alla luce visibile.

Grazie al suo specchio di 85 cm raffreddato a pochi gradi sopra lo zero assoluto, Spitzer fu in grado di scrutare attraverso dense nubi di polveri cosmiche, rivelando la formazione di stelle e sistemi planetari, oltre a fornire dati preziosi sulla struttura delle galassie e sull’evoluzione dell’Universo primordiale. Nel corso della sua missione ha contribuito alla scoperta di esopianeti e allo studio delle loro atmosfere, aprendo la strada alla ricerca di mondi potenzialmente abitabili.

Previsto inizialmente per una durata di 5 anni, il telescopio ha operato per oltre 16 anni, concludendo le osservazioni nel gennaio 2020. Spitzer ha lasciato un’eredità scientifica immensa, dimostrando come la visione infrarossa sia essenziale per svelare i segreti nascosti del cosmo e preparando il terreno per successori come il James Webb Space Telescope.