Alluvioni in Europa, costi e vittime in aumento: l’allarme dell’agenzia AEA

L'AEA lancia un monito: i costi delle alluvioni costiere potrebbero salire a oltre 1.000 miliardi all'anno entro la fine del secolo

Le alluvioni rappresentano una minaccia sempre più grave e costosa per l’Europa. Secondo un’analisi dell’Agenzia europea dell’Ambiente (AEA), tra il 1980 e il 2023, questi eventi hanno causato la morte di oltre 4.200 persone nell’Unione europea e hanno generato danni economici per una media di 7,8 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, i dati recenti mostrano un’escalation drammatica: nel 2021 si sono raggiunti 48,2 miliardi di euro, mentre nel 2023 la cifra ha toccato i 25,7 miliardi. L’Italia, da sola, nel 2024 ha subito danni per 10 miliardi di euro.

Il problema è aggravato dall’elevata urbanizzazione e dalla crescente impermeabilizzazione del suolo. Circa 52 milioni di persone, ovvero il 12% della popolazione dell’UE, vivono in pianure alluvionali, mentre circa il 70% della popolazione risiede in città dove cemento e asfalto ostacolano l’assorbimento dell’acqua. Ciò rende le aree urbane e le pianure alluvionali particolarmente vulnerabili. L’AEA sottolinea che il 40% delle aree urbane e il 4% delle pianure alluvionali sono ricoperte da superfici che non assorbono acqua, aumentando il rischio di inondazioni superficiali e improvvise.

I danni non si limitano alle abitazioni private: ospedali, scuole e infrastrutture critiche sono spesso a rischio. L’11% degli ospedali e il 10% delle scuole dell’UE si trovano in aree a rischio inondazione. Le conseguenze economiche e sociali sono devastanti: la distruzione di infrastrutture e l’interruzione dei servizi possono richiedere anni per essere riparate, con un impatto negativo sulle economie locali.

L’AEA lancia un monito: senza interventi urgenti, i costi delle alluvioni costiere potrebbero salire da 1 miliardo di euro nel 2020 a oltre 1.000 miliardi all’anno entro la fine del secolo. La gestione e la prevenzione delle inondazioni non sono più un’opzione, ma una necessità per mitigare le conseguenze di eventi estremi, che si prevede diventeranno sempre più frequenti e intensi a causa del cambiamento climatico.