“Nella serata di giovedì una meteora sarebbe stata avvistata in tutta Italia, decine di segnalazioni sono giunte anche all’associazione ricerca italiana aliena, alcuni con la speranza si trattasse di un UFO, il bolide sarebbe stato visto passare in tutta Italia e gran parte d’Europa. La ripresa è stata fornita da una cam di sorveglianza del cielo della stessa associazione. Una meteora è il fenomeno luminoso che vediamo nel cielo quando un piccolo frammento di materiale solido proveniente dallo spazio – chiamato meteoroide – entra nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, solitamente decine di chilometri al secondo. A causa dell’attrito con l’aria, il meteoroide si riscalda rapidamente e vaporizza, generando una scia luminosa visibile anche per pochi secondi: questa è appunto la meteora, comunemente detta “stella cadente” :è quanto si legge in una nota dell’associazione ricerca italiana aliena. (A.R.I.A).
“La scia luminosa di una meteora e il boato di alcune di esse sono due effetti della stessa dinamica: l’ingresso ad altissima velocità di un corpo nello strato denso dell’atmosfera. La scia luminosa di una meteora e il boato di alcune di esse sono due effetti della stessa dinamica: l’ingresso ad altissima velocità di un corpo nello strato denso dell’atmosfera.
1. Come si forma la scia luminosa
Quando un meteoroide entra nell’atmosfera terrestre:
- Velocità estrema – viaggia in media tra 11 e 72 km/s (decine di volte più veloce di un proiettile).
- Compressione dell’aria – l’aria davanti al meteoroide viene compressa violentemente, riscaldandosi fino a migliaia di gradi.
- Riscaldamento e ablazione – il calore intenso vaporizza lo strato superficiale del meteoroide, rilasciando gas e particelle incandescenti.
- Ionizzazione – i gas atmosferici e il materiale vaporizzato diventano plasma, che emette luce. Questa è la scia luminosa che vediamo.
2. Perché a volte esplode in aria
Non tutte le meteore si limitano a “bruciare” dolcemente. Alcune esplodono, e il motivo è fisico:
- Stress meccanico – la pressione dinamica dell’aria, a velocità ipersonica, può superare la resistenza del meteoroide.
- Frattura improvvisa – il corpo si rompe in più frammenti, aumentando istantaneamente la superficie esposta e rilasciando un’enorme quantità di energia.
- Esplosione (airburst) – l’energia cinetica si trasforma in calore, luce e un’onda d’urto che può produrre un boato sonico e, nei casi grandi, anche danni al suolo (come a Tunguska 1908 o Čeljabinsk 2013).
Nota curiosa: il boato non è immediato. Poiché il suono viaggia molto più lentamente della luce, può arrivare anche minuti dopo che hai visto il lampo nel cielo. Genova: svelato il misterioso segnale captato dai radioamatori un anno fa Dopo oltre un anno di analisi, indagini e confronti anche con esperti internazionali, l’Associazione Ricerca Italiana Aliena (A.R.I.A.), guidata dall’ufologo Angelo Maggioni, annuncia di aver risolto uno dei casi più misteriosi degli ultimi tempi: il segnale anomalo captato a Genova da un radioamatore nel febbraio 2024.
A supporto dell’inchiesta sono stati coinvolti vari consulenti, tra cui un esperto di effetti speciali e un ingegnere del suono che aveva individuato alcune anomalie nei dati. Fondamentale è stato anche il confronto con il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), e in particolare con il dott. Graziano Chiaro dell’INAIF Milano (intervistato dalla stessa associazione qualche tempo fa), referente per il SETI Italia. Fin da subito erano state avanzate due ipotesi: o si trattava di un segnale davvero anomalo… oppure di un’interferenza provocata da velivoli militari in alta quota.
Le più recenti informazioni confermano che in quei giorni erano attivi voli militari sopra il Nord Italia, probabilmente legati al conflitto in Ucraina e ai corridoi aerei utilizzati per missioni militari europee. Secondo quanto ricostruito, è molto probabile che il misterioso segnale si sia sovrapposto a una normale trasmissione tra radioamatori, creando un’anomalia solo apparente. “Non ci sono stati altri casi simili nelle stesse aree – da Loano a Genova, da La Spezia a Milano e Torino – nemmeno nei momenti in cui abbiamo registrato un picco di avvistamenti UFO tra giugno e luglio”, spiega Angelo Maggioni. “Tra questi, episodi degni di nota come l’avvistamento di un grande oggetto non identificato da parte di Nicolas P. a Genova, e un altro evento tra Ventimiglia e Nizza”, si legge ancora nel comunicato.
Le parole di Maggioni
“Tutti questi elementi ci portano oggi a chiudere il caso: per noi, quel segnale ha un’origine spiegabile. Non c’è mistero, e non ha senso alimentare speculazioni inutili”, precisa Maggioni. “A.R.I.A. lavora da sempre con serietà e rigore: evitiamo il sensazionalismo, perché non fa bene né alla ricerca né all’informazione”.
“L’associazione dichiara quindi ufficialmente declassato il caso da fenomeno anomalo a fenomeno identificato, prendendo le distanze da chi, ancora oggi, tenta di alimentare narrazioni esagerate e infondate”, conclude la nota.
