Attività stromboliana e colate laviche al Cratere di Sud-Est: il drone sorvola l’Etna | VIDEO

Etna, eseguiti dei rilievi da drone per verificare lo stato di attività alle bocche eruttive, la quota raggiunta dai fronti e per campionare la colata: gli ultimi aggiornamenti

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che “la bocca effusiva posta a quota 2980 metri s.l.m.sull’Etna “ha ripreso ad alimentare un flusso lavico che si propaga in direzione sud-ovest. Prosegue l’attività effusiva dalla bocca posta a 3100 metri s.l.m., che alimenta un campo lavico in direzione sud-ovest, e dalla bocca posta a 3200 metri s.l.m., sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est, che alimenta un campo lavico formato da più bracci diretti verso sud-ovest e sud. Continua l’attività stromboliana al cratere di Sud-Est, con ricaduta dei prodotti piroclastici al di fuori dell’orlo craterico. Si osservano inoltre, sempre al cratere di Sud-Est, sporadiche e deboli emissioni di cenere vulcanica, rapidamente disperse dai venti in quota”.

Dal punto di vista sismico, dopo la fase di decremento segnalata nel precedente comunicato di aggiornamento, l’ampiezza media del tremore ha ripreso ad aumentare gradualmente dalle 21:30 UTC circa di ieri, mantenendosi nell’intervallo dei valori elevati. Il centroide delle sorgenti del tremore rimane localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est, ad una quota di circa 3000 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica, pur mantenendo un andamento discontinuo, mostra un moderato decremento dalle prime ore di oggi. Gli eventi, caratterizzati da ampiezza bassa e media, sono localizzati al Cratere di Sud-Est. I segnali di deformazione del suolo registrati dalle reti GNSS (HF) e clinometrica non mostrano attualmente variazioni significative. La stazione dilatometrica DRUV continua a mostrare una lenta variazione in decompressione, cumulando fino ad oggi, a partire dall’inizio dell’attività effusiva in corso, un totale di circa -35 nanostrain”, conclude la nota dell’INGV-OE.

Nel video seguente, attività stromboliana e colate laviche al Cratere di Sud-Est viste dal drone operato da personale INGV-Osservatorio Etneo in modo visibile e termico. “Durante i rilievi eseguiti ieri, nell’ambito dell’attività di monitoraggio dell’INGV-Osservatorio Etneo, sono stati eseguiti dei rilievi da drone per verificare lo stato di attività alle bocche eruttive, la quota raggiunta dai fronti e per campionare la colata. Nelle immagini termiche i colori arancione, giallo e bianco indicano corpi via via più caldi, rosa, fucsia e viola corpi freddi”, viene spiegato.

Etna, 24 agosto 2025: attività al Cratere di Sud-Est vista da drone

Sopralluogo del Corpo forestale

I dati dell’INGV di Catania sono confermati anche da un sopralluogo eseguito da personale del Corpo forestale regionale che ha seguito da Etna Sud il nuovo sentiero tracciato dalle guide alpine e vulcanologiche, nel pieno rispetto del limite della zona gialla a pericolosità permanente, che non deve essere superato. Il percorso è stato progettato per evitare il passaggio sotto il cratere di Sud-Est.

Durante il sopralluogo è stato verificato che il flusso dei turisti escursionisti è avvenuto regolarmente, sempre sotto la supervisione delle guide autorizzate, e che sono state individuate e identificate tre persone che avevano raggiunto la zona della colata lavica senza l’ausilio delle guide, violando le disposizioni di sicurezza.