Calabria, ritrovato senza vita il medico scomparso: il corpo in un dirupo tra la fitta vegetazione

Il 67enne di Lamezia Terme era scomparso il 24 luglio: il cadavere rinvenuto a 3 chilometri dalla sua auto, in un'area impervia

È stato ritrovato il corpo senza vita di Antonio Blaganò, il medico 67enne di Lamezia Terme ma in servizio presso la guardia medica di Nocera Terinese, in provincia di Catanzaro, di cui era stata denunciata la scomparsa, nella serata del 24 luglio scorso. L’uomo è stato ritrovato in un dirupo, in una zona ricoperta da fitta vegetazione, a circa 3 chilometri dal ciglio della strada, dove era stata rinvenuta l’autovettura con la quale si era allontanato dal suo studio medico: il corpo è stato trovato in un territorio impervio, attraversato da un canneto, lungo un declivio percorribile in parte anche a piedi tra il comune di Nocera Terinese e quello di San Mango D’Aquino.

Le ricerche

Tempestivamente era stato attivato il piano ricerca persone scomparse mediante l’impiego di unità e mezzi dei Carabinieri del Comando Stazione di Nocera Terinese e della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, dello Squadrone “Cacciatori” dei Carabinieri, del Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria, del Gruppo Speleologico della Guardia di Finanza ed associazioni di protezione civile regionale nonché di elicotteri e droni che ininterrottamente si sono adoperati nelle operazioni di perlustrazione nonostante le difficoltà collegate alla morfologia dell’area e con il contributo dei Sindaci di Nocera Terinese e San Mango d’Aquino.

I dettagli dal prefetto

Il luogo del ritrovamento, ove è atteso il medico legale, è stato sottoposto a sequestro su disposizione della Magistratura inquirente e sono in corso tutte le attività di approfondimento investigativo per risalire alle cause del decesso. “Speravamo in un esito ben diverso – ha dichiarato il prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa – anche se il protrarsi delle ricerche non faceva ben sperare. Saranno gli sviluppi investigativi e gli accertamenti medico legali a fare luce sull’accaduto. Ai famigliari del medico va il mio più sentito cordoglio.

Un ringraziamento va a quanti si sono prodigati senza sosta nelle difficoltose operazioni di queste giornate, ed in particolare, ai sindaci di Nocera Terinese e San Mango d’Aquino, ai carabinieri del comando stazione di Nocera Terinese e della compagnia carabinieri di Lamezia Terme, ai vigili del fuoco del comando provinciale di Catanzaro, allo squadrone “Cacciatori” dei carabinieri, al soccorso alpino e speleologico della Calabria, al gruppo speleologico della guardia di finanza ed alle associazioni di protezione civile regionale”.