Le autorità in Cina hanno avviato una massiccia operazione di evacuazione che ha coinvolto oltre 82mila persone a Pechino, a seguito delle intense precipitazioni che hanno già causato decine di vittime e dispersi la scorsa settimana. L’allarme è scattato per il timore di nuove alluvioni letali nei sobborghi già provati dal maltempo. Secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua, l’allerta ha riguardato in particolare le aree vulnerabili di Miyun, Fangshan, Mentougou e Huairou, zone dove la scorsa settimana le inondazioni avevano già provocato la morte di almeno 44 persone e la scomparsa di altre 9. Tra le vittime, 31 si trovavano in una casa di cura a Miyun, un tragico evento che ha sollevato dubbi sulla preparazione alle emergenze.
L’ufficio meteorologico comunale di Pechino ha emesso un’allerta rossa, il livello massimo in una scala di 4, prevedendo forti piogge. L’allerta è stata successivamente revocata dopo che il sistema meteorologico si è indebolito e spostato verso Est.
