Francia, dopo tre giorni il maxi-incendio nell’Aude è solo “rallentato”

Si lotta ancora contro il mega incendio nel sud-ovest della Francia: "faremo tutto il possibile per domare il fuoco oggi”

In Francia, oltre 2.100 pompieri sono ancora mobilitati, con il sostegno della gendarmeria e dell’esercito, contro il gigantesco incendio scoppiato l’altro ieri nel villaggio di Ribaute, tra Carcassonne e Narbona, e poi propagatosi nel massiccio delle Corbières. Le fiamme hanno già devastato 16.000 ettari di vegetazione e pinete. Il bilancio umano resta di un morto – una donna di 65 anni – 2 feriti tra i civili, di cui uno grave, e 11 feriti tra i Vigili del Fuoco, di cui uno grave.

Sul piano materiale, le fiamme hanno danneggiato al momento 36 abitazioni e una quarantina di veicoli, anche se le cose sembrano andare leggermente meglio rispetto agli ultimi due giorni. “La progressione del fuoco è rallentata“, ha confermato la prefettura dell’Aude in un punto stampa convocato questa mattina. E questo grazie alle “condizioni favorevoli” della notte: “assenza di vento e calo delle temperature”. Cittadinanza e turisti sono tuttavia invitati a restare confinati, salvo ulteriori ordini di evacuazione, e le persone sfollate non possono ancora rientrare a casa.

Intervistato da Bfmtv, il colonnello Christophe Magny, capo dei pompieri della zona, spera di riuscire a domare l’incendio in giornata. “Faremo tutto il possibile per domare il fuoco oggi, prima che il vento non torni nel pomeriggio“, ha detto, aggiungendo: “abbiamo mezzi importanti, con 2.000 pompieri venuti da tutta la Francia”.