La holding anglo-svizzera del settore minerario Glencore ha annunciato oggi un progetto di investimento da 13 miliardi di dollari sullo sviluppo di due miniere di rame e oro in Argentina. Si riferisce un comunicato dove si precisa che le due miniere Pachón e Agua Rica, situate rispettivamente nelle province di San Juan e Catamarca, hanno un potenziale produttivo complessivo stimato in 7,2 miliardi di tonnellate di minerali. Nella nota di Glencore si sottolinea inoltre che il progetto viene presentato nel quadro del Regime speciale di incentivi ai grandi investimenti istituito dal governo di Javier Milei, definito come “uno strumento chiave per attrarre importanti investimenti stranieri nel Paese”.
“Sono convinto che il settore minerario possa dare un contributo sostanziale all’economia argentina con i progetti El Pachón e Agua Rica, che sostengono l’aspirazione del Paese a diventare uno dei principali produttori di rame al mondo”, ha affermato il ceo di Glencore, Gary Nagle.
Glencore e Vicuña Corp puntano sull’Argentina
L’annuncio di Glencore segue quello della società Vicuña Corp. – joint venture tra due giganti globali del settore come l’australiana Bhp e la canadese Lundin Mining – che pure ha in avanzata fase di studio un investimento da 17 miliardi su miniere di oro e rame nella provincia di San Juan. Fin dal suo insediamento il governo ultraliberale di Javier Milei aveva affermato che – ferme restando le esportazioni agricole – uno dei principali asset sui quali si sarebbe dovuto basare lo sviluppo economico futuro dell’Argentina, insieme all’energia, era quello del settore minerario.
