Incendi in Spagna: la morsa del fuoco si allenta, ma nel Nord/Ovest è ancora emergenza

Oggi il premier Pedro Sánchez visiterà le zone più colpite dagli incendi in Spagna, per monitorare le operazioni di spegnimento

La diminuzione delle temperature ha portato un parziale sollievo alla Spagna, dove però restano attivi una ventina di incendi particolarmente virulenti nel nordovest della penisola. Le regioni più colpite, Castiglia e Leon, Galizia ed Estremadura, affrontano le conseguenze di oltre 2 settimane di roghi che hanno devastato 403mila ettari di vegetazione, secondo il Sistema europeo di informazione sugli incendi forestali. In Galizia, 5 incendi di livello 2 di emergenza continuano a minacciare 82mila ettari. Ad Oia, nella provincia di Pontevedra, le fiamme hanno costretto all’evacuazione di un campeggio e del borgo di Paradellas, coinvolgendo circa 60 persone fra turisti e residenti. Nuovi focolai nella provincia di Lugo hanno richiesto lo sfollamento di 53 adolescenti e 11 accompagnatori da un campo estivo.

A Castiglia e Leon, circa 2mila persone rimangono evacuate nelle province di Zamora, Palencia e Leon, mentre incendi in località come Anilares del Sil destano particolare preoccupazione. Positivo il ritorno degli abitanti di Hervas (Caceres), evacuati per il rogo di Jarilla che ha bruciato 17.300 ettari.

Centauri di militari dell’Unità di emergenza dell’esercito, pompieri e mezzi aerei europei, tra cui italiani, continuano la lotta contro il fuoco. Oggi il premier Pedro Sánchez visiterà le zone più colpite per monitorare le operazioni di spegnimento.