Incendi “megafire” negli USA, ecco i “draghi sputafuoco”: le fiamme creano il proprio clima

Gli incendi negli USA hanno alimentato per giorni spettacolari e pericolose nubi chiamate pirocumuli

Due vasti incendi nell’Ovest degli USA stanno generando nubi di fuoco così potenti da creare i propri sistemi meteorologici. Tra questi, spicca il “Dragon Bravo Fire” sul North Rim del Grand Canyon, che ha raggiunto le dimensioni di un megafire: oltre 424 km² bruciati, diventando uno degli incendi più grandi mai registrati in Arizona.

Le nubi pirocumuliformi: cosa sono e perché preoccupano

Gli incendi hanno alimentato per giorni spettacolari e pericolose nubi convettive chiamate pirocumuli, formate quando l’aria sopra il fuoco si surriscalda e sale trascinando fumo e calore. Queste nubi possono raggiungere anche i 7.500 metri di altezza e sono visibili a centinaia di km di distanza.

Ancora più insidiosi sono i pirocumulonembi, veri e propri temporali generati dal calore del fuoco. Oltre a creare piogge localizzate, possono provocare raffiche di vento violente e improvvise – downdraft – che diffondono rapidamente le fiamme e mettono in pericolo i vigili del fuoco sul terreno.

Un “drago sputafuoco”: incendi sempre più estremi

La NASA ha definito queste nubi “drago sputafuoco” per la loro capacità di rendere il comportamento del fuoco estremamente imprevedibile. In Utah, proprio un pirocumulonembo ha generato un tornado di fuoco con raffiche stimate a oltre 195 km/h, che ha colpito un quartiere nell’est dello Stato.

I numeri del Dragon Bravo Fire e del Monroe Canyon Fire

Il Dragon Bravo Fire, innescato da un fulmine il 4 luglio, ha già distrutto decine di edifici storici, tra cui il celebre Grand Canyon Lodge. Attualmente è contenuto solo al 9%, nonostante lo sforzo di centinaia di pompieri. Il North Rim del parco rimarrà chiuso per il resto della stagione.

In Utah, il Monroe Canyon Fire, scoppiato il 13 luglio, ha bruciato oltre 194 km² ed è contenuto all’11%. Le fiamme hanno costretto all’evacuazione di diverse località e distrutto dodici pali della luce, lasciando molte comunità senza elettricità.

Emergenza in Utah: comunità senza corrente e aria irrespirabile

Il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha dichiarato lo stato d’emergenza e ha visitato Monroe, mentre centinaia di residenti si organizzano per affrontare i disagi. Nella cittadina di Antimony, circa 120 abitanti sono rimasti senza corrente. Alcuni, come Marnie Reynolds, hanno messo a disposizione fornelli da campo e generatori per cucinare e conservare medicinali. Più a Nord, a Richfield, l’aria è carica di cenere.